Addio Longobarda sogno reale
di un calcio che abbiamo amato

Quel film lo abbiamo amato in tanti. Lo hanno amato per primi i calciatori che in qualche caso si rivedevano nelle gesta eroiche di quella squadra. Lo hanno amato i tifosi, gli allenatori, i presidenti, i cronisti, i poliziotti in servizio negli stadi, lo hanno amato anche i cinefili intellettuali che guardavano con sdegno ai b-movie propri del periodo.
Insomma da qualsiasi prospettiva L’allenatore nel pallone è una pietra miliare di un certo cinema italiano e soprattutto di un calcio che purtroppo non torna più. Ieri sul giornale on-linelettera43.it, una notizia che sicuramente non ha fatto gioire i fan del cult-movie interpretato da Lino Banfi: l’Ac Robbiano Longobarda 1994, squadra ispirata al celebre team guidato da Oronzo Canà è costretta a chiudere perché non ha più un campo dove potersi allenare.
Secondo quanto riportato nell’articolo, l’oratorio di Robbiano (frazione di Giussano in provincia di Monza) non ha rinnovato l’affitto del terreno di gioco. Eppure la società, come precisato sul sito del club attraverso una nota del presidente Angelo Ratti, “ha puntualmente pagato un contributo spese per poter giocare le partite di campionato al campo sportivo comunale. Ha puntualmente pagato un affitto annuo per poter usufruire, il sabato pomeriggio, della palestra comunale di Robbiano”. Ma tutto questo non è bastato.
Nella Longobarda 1994 non c’erano Speroni, Sella e Cavallo, Crisantemi, il singolare sponsor della pasta ‘Mosciarelli’, i due ‘falsi’ mediatori di calciatori Bergonzoni e Giginho (Gigi e Andrea), non c’era nemmeno la stella carioca Aristoteles, ma c’era esclusivamente la voglia di giocare a pallone. Quel calcio che il regista Sergio Martino ha raccontato con ironia e che appare lontano un miliardo di anni luce dallo showbiz dei giorni nostri.
Magari non avremmo mai visto la Longobarda sfidare una squadra siciliana, magari molti non sapevano nemmeno che esistesse davvero, eppure ci piacerebbe se il sogno appassionato di questi sportivi della provincia di Monza continuasse.
Già lo immaginiamo il titolare di un campo di calcio sorretto dai gemelli-ultras che ,‘prendendolo per un c………’ , lo considerano un eroe (video). Chi ha amato quel film ci spera vivamente.
foto da lettera43.it


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