Se non fosse stato per il microchip quasi sicuramente non vi sarebbe stato alcun lieto fine.

Protagonista della vicenda è un setter inglese di dieci anni fuggito dalla sua famiglia sul finire dello scorso mese di novembre. Il cane si era allontanato per le campagne tra Caltanissetta e San Cataldo finchè è stato notato da una coppia che, da veri amanti degli animali, aveva cercato di ristorarlo e nutrirlo.

Era stati i suoi stessi salvatori a mettersi in contatto con le Guardie Zoofile del WWF nisseno le quali, grazie al lettore elettronico in dotazione, hanno rilevato il codice numerico del microchip sottocutaneo con il quale Buk, questo il nome del cane. Un obbligo imposto in Sicilia dalla Legga Regionale numero 15 del 2000.

Le Guardie  hanno poi contattato i servizi veterinari dell’A.S.P. di Caltanissetta, organo di gestione dell’anagrafe canina. Da qui si è risaliti ai proprietari: immediatamente contattati, poco prima di capodanno hanno potuto riabbracciare il loro Buk che, scodinsolante, è ritornato a casa.

Desideriamo ringraziare pubblicamente Stefania Ristuccia e Salvatore Scarciotta per il loro senso civico ed amore per gli animali – dichiara Ennio Bonfanti, coordinatore provinciale della Vigilanza WWF – ma la cosa fondamentale per il buon esito di questa vicenda è stata sicuramente l’applicazione del microchip (obbligatorio per legge dal 2000) e la conseguente iscrizione del cane alla banca dati nazionale dell’anagrafe canina. Inoltre, in maniera molto diligente, i proprietari di Buk ne hanno subito denunciato la scomparsa ed anche questo evento è stato correttamente registrato in banca dati”.

In proposito, il WWF ricorda che è obbligatorio su tutto il territorio nazionale provvedere all’identificazione e alla registrazione dei cani nell’Anagrafe canina in conformità alle disposizioni della Regione Siciliana e dei Comuni, di cui alla Legge regionale n. 15/2000: il proprietario o il detentore di un cane deve far identificare e registrare l’animale entro il secondo mese di vita tramite l’inoculazione del microchip e contestualmente richiedere il rilascio del certificato di iscrizione in anagrafe, che costituisce il documento di identità e che deve accompagnare il cane in tutti i suoi trasferimenti di proprietà. Prima di prendere un cane, a qualunque titolo, occorre accertarsi che l’animale sia stato identificato e iscritto all’Anagrafe canina. Dal 1° gennaio 2005 l’unico sistema identificativo nazionale per gli animali d’affezione è il microchip. Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, di forma cilindrica di circa 8/10 millimetri di lunghezza e 1/2 millimetri di diametro, contenente un codice magnetico di 15 cifre, rivestito in materiale biocompatibile, che viene inoculato sottocute esclusivamente da un medico veterinario.

L’identificazione e la registrazione dei cani possono essere effettuate sia da veterinari ufficiali dell’A.S.P. di Caltanissetta, in maniera totalmente gratuita, che da veterinari libero professionisti, a pagamento, abilitati ad accedere all’anagrafe canina regionale. Il proprietario è inoltre tenuto a comunicare all’Anagrafe canina anche l’acquisizione di un cane nato e registrato fuori Regione, la cessione definitiva o la morte del proprio animale, oppure il suo eventuale cambio di residenza. Per lo smarrimento del proprio cane, la segnalazione deve essere comunicata al Servizio Veterinario territoriale dell’A.S.P. competente entro dieci giorni. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative molto pesanti: la mancata iscrizione all’anagrafe canina comporta una sanzione amministrativa da € 86,00 a € 520,00 e da € 2.887,00 a € 17.325,00 qualora l’inosservanza riguardi cani di razze particolari, elencate nella legge regionale (american bulldog; dogo argentino; pit bull ecc.); per la mancata applicazione del microchip la sanzione va da € 173,00 a € 289,00; per la mancata denuncia di smarrimento del cane, da € 578,00 ad un massimo di € 1.733,00.

Per segnalare un reato contro gli animali o l’ambiente e richiedere l’intervento delle Guardie giurate WWF è possibile contattare il servizio di Vigilanza del WWF Caltanissetta tramite l’apposita pagina di Facebook oppure all’indirizzo e-mail guardieambientali@sociwwf.it

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