Fedro

drammatiche lacerazioni sociali

Italiani povera gente
E lo Stato che fa?

Distratti da inopportune polemiche politiche e da doverose celebrazioni, non ci siamo accorti con sufficiente attenzione del dato rilanciato dall’Istat ieri l’altro: 15 milioni di italiani vivono in uan condizione di disagio economico; praticamente 1 italiano su 3 nella popolazione attiva, ed 1 su 4 nella popolazione complessiva ha problemi a sopravvivere, ad assolvere ai

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I grandi dolori del mondo

Perchè ogni Dio consente che tutto ciò accada?

Esiste una ragione per spiegare ogni cosa, qualsiasi avvenimento? Esiste una fede, in qualsiasi religione, capace di superare anche i dubbi più atroci? Non solo domande retoriche e quasi cosmiche, ma purtroppo domande di estremaa ttualità se solo per un attimo pensiamo alla silente strage di bambini che da qulche mese a questa parte sta

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proposte confuse dal Partito Democratico

L’autogol della Finocchiaro e del Pd ed il regalo a Grillo

La voglia del Pd di farsi male è inesauribile. Lo testimonia la proposta dei senatori Zanda e Finocchairo di riforma della legge elettorale che prevede, senza che nessuno ne sentisse il bisogno, di vietare le elezioni ai movimenti che non siano dotati di statuto. Una norma chiaramente anti Grillo che ha sortito solo l’effetto, sin

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Si rifiutano i compromessi criminali

Papa Bergoglio come Wojtila: la mafia non è mai Chiesa

Il fermo e deciso richiamo di Papa Francesco al clero siciliano ed ai suoi vertici sulla ferma condanna alla mafia ed alla criminalità organizzata che ancora imperversa nell’Isola, riapre una ferita mai chiusa all’interno della Chiesa, ribadendo, con nettezza, che nessuna zona grigia, nessuna contiguità, nessuna complicità, e neppure nessuna assoluzione, può giungere a salvificare

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Duro attacco alla credibilità del Paese

Grasso ed i giudici smentiscano le Iene o crolla il Parlamento

La denuncia, resa pubblica dalla trasmissione televisiva “le Iene”, circa la presenza in Parlamento di deputati e senatori che sarebbero sul libro paga di grandi multinazionali per tutelarne normativamente gli interessi, non è il solito attacco alla “casta”, ma un’accusa circostanziata e ben definita rispetto alla quale tutto il resto, finanziamenti ai partiti, taglio alle

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Oltre 700 aspiranti alla poltrona di sindaco

La marcia inesorabile dell’esercito dei candidati

Oltre 700 candidati a Sindaco, quasi 5.000 assessori già designati ed oltre 25.000 candidati al rinnovo dei consigli comunali e di quartiere. Questi i numeri incredibili che ci accompagneranno fino al 9 e 10 giugno prossimo, con l’eventuale estensione del ballottaggio prevista per i successivi 15 giorni, al rinnovo di 142 comuni in Sicilia  fra

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presunti diritti di sciopero nella Sicilia degli illegittimi

Manifestare a Palermo è diventato uno stile di vita

Non penso ci sia una città in Italia nella quale si manifesti più che a Palermo. Ne Roma, capitale e sede delle maggiori istituzioni nazionali, ne, tanto meno, Milano o Napoli stessa possono reggere il confronto con quella che è diventata la nuova capitale nazionale delle manifestazioni. Manifestano tutti: chi ne avrebbe pure ragione e

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Simbolo della crisi socio-economica isolana

Cristo si è fermato a Termini.

La lettera del sindaco di Termini Imerese, Totò Burrafato, rivolta ai massimi vertici istituzionali del Paese non è solo l’ennesimo grido d’allarme sulla vertenza “Fiat- Termini Imerese”, da tempo dimenticata da Stato e Regione, ma anche il simbolo di un malessere profondo che gli amministratori siciliani stanno vivendo da qualche tempo a questa parte. Immaginare

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tra le parti politiche è scontro sullo "ius soli"

Le scelte sul diritto di cittadinanza rendono civile un Paese

Il gesto di follia del giovane di colore a Milano, che i preda ad un raptus ha ucciso una persona e ferito altre quattro,  ha riaperto il dibattito, peraltro mai chiuso, sulla gestione dell’immigrazione nel nostro Paese. Un dibattito rinfocolato nelle scorse settimane anche dalla scelta del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, di affidare la

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I grillini si sconfessano e battono cassa

Grillo manda “fanculo i soldi”. Tutti tranne i suoi.

Tutti sapevano che sarebbe accaduto fino a quando la tanto attesa notizia è diventata realtà: i deputati grillini hanno deciso che è improponibile continuare a vivere di “stenti” a Roma rinunciando al lauto compenso parlamentare, ed hanno deciso di rimpinguare sostanzialmente il proprio budget mensile. Per la verità è accaduto anche a Palermo, dove a

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Infiamma la polemica dopo le dichiarazioni del giornalista

Caro Ferrara la mafia è l’assenza dello Stato non l’essenza della Sicilia

Alla ricerca di un sensazionalismo esasperato, frutto della necessità di non omologarsi nei tanti talk show che popolano i palinsesti televisivi, gli opinionisti di turno, trasformati come per magia in tuttologi capaci di discettare indifferentemente di delitti quanto di politica, non perdono occasione per posizionarsi in vetta alla classifica di chi lancia la sciocchezza di

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una due giorni per cementare l'intesa di governo

Letta ai ministri “Tutti in ritiro”

Come se si trattasse di una multinazionale qualsiasi, magari di detersivi o ceramiche, il Presidente del Consiglio ha deciso di portare i ministri in ritiro monastico per due giorni nel cuore della Toscana. “Rafforzare lo spirito di squadra e familiarizzare” l’obbiettivo del premier, nel disperato tentativo di integrare e fare dialogare soggetti di estrazione politica

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Ma la verità resta ancora una chimera

Agnese Borsellino e gli ipocriti pianti

Abbiamo sentito oggi tante parole inutili e tanti ricordi ipocriti di Agnese Borsellino. Abbiano visto le finte lacrime di chi l’ha denigrata in vita, derubricandone il suo inestinguibile dolore ad una sorta di senile fissazione; abbiamo ascoltato parole di forzato cordoglio anche da parte di chi si è opposto, con tutte le sue forze, sia

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Le micro norme e le "vecchie novità" del presidente

E’ la finanziaria di Crocetta ma sembra quella di Cuffaro e Lombardo

Non è un bel segnale quello che arriva ai siciliani dalla finanziaria regionale. Certamente non l’atteso aiuto ad imprese e famiglie, oggi più che mai in rilevante difficoltà, ma neanche quella cesura netta con un passato tanto contestato e poi, in fondo, copiato con meno perizia e forse più spregiudicatezza. Non è solo colpa della

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Più sostanza per rilanciare l'immagine della Repubblica

Presidente Napolitano, perchè non aboliamo la parata militare del 2 Giugno?

In ogni democrazia la fiducia nelle istituzioni si nutre anche di simboli; la scelta del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano di abolire il ricevimento del 2 giugno in occasione della festa della Repubblica nei giardini del Quirinale, è non solo un segnale di gradita sobrietà, ma anche l’occasione per far capire anche alla politica che

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