3 febbraio 2011 - Avevamo per un attimo sperato che i nostri deputati regionali avessero ritrovato un barlume di coerenza decidendo di votare la norma che prevedeva la diminuzione dei parlamentari da 90 a 70, allineando finalmente la Sicilia alle altre regioni d’Italia.
Purtroppo, come al solito, ci eravamo sbagliati. A nulla sono infatti valse le dichiarazioni d’intenti del Presidente della Regione, che aveva annunciato il suo voto positivo al provvedimento in aula, né lo strombazzare di comunicati da parte del Presidente della Commissione Minardo, anch’egli dell’Mpa.
In un rigurgito di autoconservazione, la quasi totalità dei parlamentari impegnati nell’esame preliminare del provvedimento, hanno votato contro, con l’eccezione del Pd, affossando sul nascere un provvedimento che avrebbe ridato dignità ad una delle legislature peggiori degli ultimi anni.
Muore cosi anche l’ultima speranza di ricollegare l’ assemblea legislativa siciliana ed i suoi onorevoli membri al Paese reale, al sentire dei cittadini, e ad una Sicilia che sta scivolando, inesorabilmente, verso un lento declino.
La sconfitta tocca però anche il Governo e la sua maggioranza, non
solo perché il voto ci consegna una coalizione divisa e spaccata, ma soprattutto perché segna uno stop improvviso ed inaspettato al tentativo di modernizzazione della struttura regionale che, a fatica, il Governatore stava imponendo.
Ancora una volta a prendere il sopravvento sono le logiche gattopardesche che hanno governato la Sicilia per secoli e che, purtroppo, continuano ad imperare.
Montagna parla di Teutonici derivanti dai Templari come recita l'articolo: "Templari, più precisamente quelli di succes...
Spero che gli mandino l'esercito e gle ne diano quattro.. ma non succederà visto che questi sono mandati proprio dall'a...
I giovani dalla belle speranze ci vogliono però devono essere affiancati da giocatori esperti....
Ancora un ragazzino sia pur promettente e di belle speranze. Milanovic, Mehmeti, Garcia, Munoz, Pisano, Labrin, Kurtic,...
Montagna parla di Teutonici, non di Templari. E inoltre, l'oculo sulla volta della 'tholos' non serviva per la Cataba...
Il camminatore è una figura essenziale in qualsiasi ufficio privato e pubblico. In quanto chi ha mansioni normali da fu...
i signori forconi fino a poco tempo fa si prendevano i contributi di categoria e da bravi clienti votavano berlusconi e ...
@Ettore Ursino: a me risulta che il sindaco di Trapani si chiami Girolamo Fazio, non "Di Fazio"....
Leggendo questo articolo vedo che anche tra gli studiosi c'è molta ignoranza. Ignoranza nel senso che ignorano che l'Or...
Concordo con Orazio, spero che i catanesi decidano finalmente di martoriarsi. Per questo vorrei Salvo Pogliese sindaco d...
Ma la democrazia è ancora un valore in questo paese? I parlamenti interessano ancora a qualcuno? Perché 70 e non 10? Perché non 1 solo al limite? Un duce che decide tutto dai…
Si scalino lo stipendio invece di diminuire il numero dei deputati e con esso la democrazia.
Democrazia è una cosa, demagogia è un’altra.
Il vero fatto è che sono stati inondati da messaggi e-mail e facebook di cittadini che conoscono lo Statuto e non lo vogliono modificato o abolito, lo vogliono solo applicato.
E hanno agito di conseguenza.
Le motivazioni portate dall’On. D’Agostino, insieme alle sue proposte, fattibili e serie, di riduzione dei costi della politica, sono prese pari pari dal gruppo facebook che ha pressato.
Siamo migliaia di cittadini che vogliamo finalmente rispettata l’Autonomia Siciliana!!!
Giù le mani dallo Statuto e dalla nostra rappresentanza. La riduzione dei deputati è solo un modo per blindare ancora di più la casta.
P.S. Il Trentino Alto Adige, grande quanto la provincia di Palermo, ha 70 consiglieri…..Facciamoli bene i conti. Tra regioni a Statuto Speciale magari.
Concordo con Tipheus. 70 o 90, non é certo questo il problema.
E visto che ci siamo
, se i deputati del Parlamento Siciliano sono incoerenti, quelli eletti e mandati a Roma dai Leghisti che sono? LOL
Un risparmio per la comunità siciliana di non meno di 700.000 € se la proposta fosse stata accolta. Ma non mio preoccupa lo stipendio annuale dei 20. Mi preoccupa i danni che i 20 continueranno a fare all’economia siciliana per clientelismo, affarismo e quanto altro di peggio ormai siamo abituati a leggere ogni giorno nella stampa e sempre più spesso nei resoconti delle aule di giustizia. Esaminiamo dei 90 eletti quanti di essi hanno procedimenti in corso, da quanto tempo ognuno di essi è in assemblea vivendo di politica, quanti sono stati condannati con sentenze passate in giudicato etcc. Pochi, troppo pochi, meritano l’On. prima del cognome, la stragrande maggioranza ha un curriculum che fa indignare i cittadini onesti. La riduzione di 20 unità sarebbe stato un segnale, un proposito di cambiamento. E’ venuto meno anche questo e francamente non mi aspettavo nulla di diverso.
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