Avvisi per oltre 400 milioni di euro, il primo da 120 mln, il secondo da 167 mln e un terzo da 120 mln sono stati pubblicati dal governo Musumeci per sostenere le imprese; si tratta di provvedimenti dell’assessorato alle Attività produttive. Nel complesso, il governo Musumeci sta gestendo avvisi (pesca, infrastrutture, sanità e in parte agricoltura) per circa oltre 500 milioni di euro. “Il nostro obiettivo è mettere in circolazione 1 miliardo di euro per dare ossigeno alle imprese”, ha detto il presidente Nello Musumeci in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, assieme all’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano.

Il primo avviso, pari a 120 milioni di euro, era stato predisposto dal governo Crocetta, ma l’attuale assessore Turano ha modificato i criteri per accelerare l’iter. L’avviso da 167 mln è stato definito oggi, mentre il terzo, pari a 125 milioni per la ricerca e l’innovazione tecnologica, è in fase di preparazione e l’obiettivo dell’assessorato è di finanziarie sei progetti con 20 milioni per ognuno.

A margine dell’incontro il presidente Musumeci ha rispostoa nche a chi gli chiedeva dell’emergenza siccità nel palermitano e della turnazione che secondo alcuni dipende dalle indicazionic he la Regione darà al comune di Palermo e all’Amap “Non è vero niente, non spetta alla Regione” ha precisato Musumeci che pure la scorsa settimana è stato investito da poteri speciali per l’emergenza idrica e soprattutto per l’emergenza rifiuti in Sicilia.

“La cosa strana è che non conosciamo nei dettagli il contenuto dell’ordinanza di Protezione civile sull’emergenza rifiuti in Sicilia, decretata in Consiglio dei ministri: quali sono i poteri conferiti, se ci sono fondi e si può costituire uno staff tecnico. Stiamo aspettando” ha concluso.

Il Presidente della regione ha affrontatoa nche il tema dei fondi comunitari “Il problema non sono i fondi, quelli ci sono, ma i progetti che sono pochi e che bisogna implementare perché il nostro obiettivo è spendere le risorse della coesione, quelle comunitarie. Di questo parleremo domani anche col ministro Claudio De Vincenti”.

Al centrod ell’incontro ci sarà anche la possibilità di utilizzare una parte, anche minima, di risorse destinate al ‘Patto per la Sicilia’ per finanziare la progettazione, anche perché ormai i Comuni non sono in grado di farla per carenza di personale.

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