Scoppia la pace dentro la coalizione di centrodestra dopo due giorni di burrasca avviata dallos top imposto da Noi con L’italia. I centristi si erano defilati a causa dell’offerta di soli 13 collegi sicuri. una cifra troppo bassa a fronte della quale Cesa e Fitto avevano detto chiaramente di essere disponibili a correre da soli.

Sul piatto c’erano le candidature anche di tutti i big in Sicilia e iniziare dagli assessori del governo Musumeci con il rischio di conseguenze sulla maggioranza siciliana. Di fatto l’area centrale della coalizione era sicura di ottenere 13 collegi anche correndo da sola, e forse anche di più.

C’era poi il tema della mancanza di rispetto per la formazione politica mai invitata al tavolo con gli altri tre alleati e incontrata da Berlusconi sempre da sola.

Dopo una intera giornata di trattative, quella di ieri, e una difficile mattina nella giornata di oggi l’accordo è arrivato anche se mancano ancora i dettagli. “Siamo vicini all’accordo risolvendo  positivamente i nodi tra Udc-Noi con l’Italia e gli altri membri  della coalizione del centrodestra. Siamo in dirittura d’arrivo” si legge in una nota congiunta del presidente Lorenzo Cesa e del capo  della formazione politica di Noi con L’Italia  Raffaele Fitto.

E in serata a confermare l’accordo nuovamente trovato ci pensa Silvio Berlusconi:  “Tutte le forze del centrodestra nelle sue componenti storiche, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, alle quali oggi si unisce Noi con l’Italia – UDC, hanno firmato il programma di governo che cambiera’ radicalmente l’Italia – scrive su Facebook – Uniti si vince e la nostra sarà una autentica rivoluzione liberale, basata su concretezza di obiettivi realizzabili. L’assoluta priorità sarà la riforma fiscale”.

“Il centrodestra italiano affronterà le elezioni politiche in modo unitario, nel programma, nelle alleanze e nella strategia – aggiunge Saverio Romano vice presidente di Noi con l’Italia confermando l’intero impianto dell’accordo – Questa è una buona notizia non solo per i nostri elettori che ci hanno sempre chiesto unità e progettualità condivisa, ma anche e soprattutto per il Paese che attraversa una delicata fase di transizione e che deve riorganizzarsi in tutti i suoi comparti. Un plauso a tutte le componenti della coalizione per la lungimiranza dimostrata e per il gioco di squadra che è condizione essenziale per la vittoria”.