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E' figlio di Valentino storico boss della camorra

Latitanza siciliana per il camorrista
Aldo Gionta arrestato a Pozzallo

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Il boss della camorra Aldo Gionta, figlio dello storico Valentino capoclan di Torre Annunziata (Napoli), è stato arrestato nel porto di Poazzallo (Ragusa) mentre stava per imbarcarsi su un aliscafo diretto a Malta. Era ricercato dalla Dda di Napoli. In manette tre favoreggiatori.

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oggi a caltanissetta

Via D’Amelio, al via l’appello
per i pentiti Candura e Tranchina

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Imputati l'ex pentito di mafia Salvatore Candura, condannato in primo grado a 12 anni per calunnia aggravata e il collaboratore di giustizia, Fabio Tranchina, che in primo grado era stato condannato a 10 anni di carcere. Sempre in primo grado era stato condannato anche il pentito Gaspare Spatuzza, a 15 anni.

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ignazio miceli è morto nel 2010

Mafia, confiscati beni per 15 milioni
a eredi di boss marsalese deceduto

La Direzione Investigativa Antimafia di Trapani sta confiscando beni per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro nei confronti degli eredi di un imprenditore di Marsala, Ignazio Miceli, pluripregiudicato, deceduto nel 2010, titolare di una impresa leader della provincia trapanese nei trasporti di prodotti ortofrutticoli diretti ai mercati del sud Italia.

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è affiliato al clan santapaola-ercolano

Paternò, confiscati beni
per 500 mila euro al boss Sinatra

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La Dia di Catania ha eseguito, a Paternò, su decreto emesso dal locale Tribunale, Sezione Misure di Prevenzione, la confisca del patrimonio riconducibile a Rosario Sinatra, già condannato per mafia alla pena di anni 19 e 8 mesi di reclusione, in quanto appartenente al clan mafioso “Santapaola – Ercolano”, nell'ambito dell'operazione “Padrini”.

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L'udienza preliminare inizierà il 29 ottobre

Mafia, processo al clan della Noce
In 41 scelgono l’abbreviato

tribunale

In 41 hanno scelto il rito abbreviato nel processo a boss, estortori, prestanome e trafficanti di droga finiti in cella a ottobre dell’anno scorso nell’ambito di un’inchiesta durata due anni che è riuscita a ricostruire gli organigrammi mafiosi del clan della Noce e a disegnare la mappa del racket.

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A sollecitare la perizia è stata la difesa del capomafia

Provenzano, i periti: “Il boss ha grave disabilità motoria-cognitiva”

provenzano

“E’ affetto da grave disabilità motoria e cognitiva tali da non consentirgli alcuna partecipazione al processo in termini coscienti”. Sono le conclusioni a cui sono giunti i periti incaricati dal gip Piergiorgio Morosini di valutare la capacità del boss mafioso Bernardo Provenzano. A sollecitare la perizia è stata la difesa del capomafia dopo che il

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indagine della procura di Catania

I salassi del boss Zuccaro
per ottenere i domiciliari

tribunale di catania

Si praticava dei salassi, infilandosi aghi nelle braccia e nell’inguine per dissanguarsi e aggravare le sue condizioni di salute. E’ quanto scoperto dalla Procura di Catania che attraverso delle telecamere nascoste ha osservato il comportamento del boss ergastolano.

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Sospesa la sua posizione al processo

Peggiorano le condizioni
del boss Bernardo Provenzano

boss

Bernardo Provenzano non è in grado di partecipare al processo con piena coscienza. Per questo motivo il gip Piergiorgio Morosini, sull’esito dell’ultima perizia, ha deciso di mantenere separata e sospesa la posizione del boss nel processo sulla trattativa e ha rinviato all’udienza del 10 ottobre per verificare eventuali cambiamenti nelle condizioni di salute del capomafia.

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l'ex capitano rosa a sportweek

Miccoli: “La mafia mi fa schifo,
fango sono i boss. Sogno Lecce”

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Sono passati alcuni giorni dopo la bufera che ha coinvolto l'ex capitano rosanero Fabrizio Miccoli per le frasi ingiuriose nei confronti del giudice Falcone e per l'indagine della Procura di Palermo. Il romario del salento ha deciso di fare il mea culpa e si è concesso a tutto campo in una intervista di Sportweek.

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Arrestato il venticinquesimo

Mandamento Porta Nuova
Davanti al gip tutti in silenzio

Mafia Porta Nuova

Si sono avvalsi quasi tutti della facoltà di non rispondere. Sono 24 i fermati dai carabinieri nel corso di un’operazione antimafia, denominata “Alexander”, che ha azzerato i vertici del mandamento palermitano di Porta Nuova.

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chi lo ha fatto entrare?

Il Palermo e il presunto boss
al campo di allenamento

miccoli-lauricella-pampillonia

Dopo lo scandalo che ha coinvolto l'ex capitano rosanero Fabrizio Miccoli indagato della Procura di Palermo per estorsione, spuntano nuove foto che immortalano l'ex calciatore rosa ed altri giocatori con Giacomo Pampillonia

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"quel fango di Falcone"

Miccoli vada via dalla Sicilia
Ha calpestato i valori degli onesti

CALCIO: SERIE A, PALERMO-UDINESE 2-3

Finale peggiore di questo non poteva esserci. Il matrimonio tra Fabrizio Miccoli e Palermo si interrompe bruscamente, dopo quella frase ingiuriosa trapelata dalle intercettazioni degli inquirenti: “Quel fango di Falcone”

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il patrimonio dei presunti boss della Noce e Cruillas

Operazioni Atropos, maxi sequestro
di beni alle cosche di Palermo

operazione antropos.

Beni per otto milioni di euro sono stati sequestrati a Palermo a quattro presunti esponenti mafiosi coinvolti l’anno scorso nell’operazione ‘Atropos’ culminata con 41 arresti.

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Il patron rosanero parla a BlogSicilia

Zamparini: “Non credo al ripescaggio. Miccoli? Cambierà aria”

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“Non penso che ci sia nessuna possibilità di ripescaggio, noi siamo retrocessi sul campo e meritiamo la B. Ripartiremo con serenità dalla serie cadetta”. Sono le parole del patron rosanero Maurizio Zamparini

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Il commerciante lo ha denunciato

Agente consigliava di pagare il ‘pizzo’,
pm: “Era a disposizione dei boss”

polizia

Sarà interrogato lunedì prossimo Guido Ferranete, l’assistente della polizia di Stato, finito agli arresti domiciliari su ordine del gip con l’accusa di favoreggiamento aggravato e omessa denuncia di reato perchè avrebbe consigliato a un pasticcere di pagare il pizzo alla mafia e di non denunciare la vicenda coprendo presunti esponenti della cosca di Corso Calatafimi tra cui Giuseppe Zizo, poi arrestato nel 2011.

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