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dal 26 giugno al 23 luglio

XXXII Orestiadi di Gibellina
nel ricordo di Franco Scaldati

Fitto di appuntamenti il cartellone della rassegna con la direzione artistica di Claudio Collovà che ricorda: “Le Orestiadi sono uno dei festival più longevi di Europa. Negli anni sono stati centinaia gli artisti internazionali passati da qui, il riscontro del pubblico sempre sorprendente. Qui l'arte contemporanea trova la sua dimensione reale”.

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dal 3 al 28 luglio

XXXI Orestiadi di Gibellina,
nel ricordo di Ludovico Corrao

orestiadi

Per la prima volta, seduto in prima fila ad assistere agli spettacoli, non ci sarà il senatore Ludovico Corrao, il padre delle Orestiadi e della nuova Gibellina, colui che nel Belìce devastato dal sisma prima e dal malaffare dopo, chiamò a raccolta gli artisti affinché attraverso le loro creazioni ricostruissero l’identità di una valle che sembrava essere stata spazzata via per sempre.

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L'intervista esclusiva di BlogSicilia a Claudio Collovà, direttore artistico delle Orestiadi di Gibellina

La barbara morte di Corrao
“Era un personaggio straordinario”

Gibellina-La-stella-Pietro-Consagra

Ci sono uomini tenaci che non si arrendono di fronte a nulla, e che sono capaci di ricostruire lì dove anche gli eventi naturali portano morte e distruzione.
Ludovico Corrao era uno di questi. Era – ribadiamo – sino a stamane, prima di venire barbaramente ucciso a coltellate, proprio a casa sua, nell’abitazione attigua alla Fondazione Orestiadi, istituita in quella Gibellina dilaniata dal sisma del Belice del 1968.

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L'intervista al direttore artistico delle Orestiadi Claudio Collovà

Gibellina e l’energia positiva dell’arte
“Un pubblico che viene da lontano”

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Gibellina è un luogo fuori dallo spazio e dal tempo. Con un’eredità di ricordi dal peso non indifferente. La nuova Gibellina – costruita a 20 km dal paese originario, distrutto dal sisma del Belìce del 1968 – non somiglia a nient’altro che a se stessa. Dove sino a qualche decennio fa non c’era nulla, se non una vallata, adesso sorge un comune dalle strade larghe e lineari. Qua e là, si scorgono improvvisamente le opere degli artisti che hanno voluto contribuire a creare dopo la devastazione

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Debutto in Sicilia per lo spettacolo. Il video

“7-14-21-18″ di Rezza e Mastrella
Alle Orestiadi il “gioco” del teatro

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“Non so cos’è l’arte. Si tratta di passare il tempo da quando uno nasce a quando muore. Ognuno lo passa come vuole: chi fa l’impiegato, l’idraulico, lo scemo o quello che facciamo noi. Noi siamo un po’ idraulici e un po’ scemi. Il risultato finale è sublime”.

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Questa sera al Baglio di Stefano di Gibellina alle 21.15

“The End” alle Orestiadi di Gibellina
In scena l’illusione dell’eterna giovinezza

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Vivere e perpetuare se stessi, attraverso tutti i mezzi, compresa la parola. Sfuggire alla morte che tutto cancella. Evitare di parlarne, nasconderla, sino a considerarla qualcosa di estraneo alla esperienza umana. È questo il filo conduttore dello spettacolo “The End “, seconda rappresentazione in scena

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L'intervista al regista Claudio Collovà

“Artista da giovane” apre le Orestiadi
Dialogo sull’arte e l’educazione

artistadagiovane_phNino Annaloro

Sul palcoscenico, Salvatore Cantalupo ed Alessandro Mor, protagonisti delle scene create da Giulio Ceraldi, pittore ed artista visivo. “Più che una scena è una installazione”, puntualizza il regista.
E di fatto, la scenografia dello spettacolo, non può che provocare un senso di fascinazione misto alla paurosa interrogazione sui motivi della ricerca. Una serie di icone metalliche composte in un puzzle, ricoperte da una pelle d’orso, “quasi una sorta di sacrificio”.

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