Si tratta per spedire i rifiuti in Emilia Romagna, un affare da 280 milioni di euro e il possibile arrivo di un commissario romano

Da Roma, intanto, si ipotizza la rinascita di un Ufficio speciale per l'emergenza come avvenne alla fine degli anni '90 e fino ai primi anni 2000 ma si potrebbe evitarlo con la nomina di un tecnico 'condiviso' alla guida di quell'assessorato