Uwe Jaentsch è tornato nel cuore di Palermo. Per una volta, ha abbandonato la tavolozza dei colori, ha rinunciato ad arrampicarsi per dare vita alle sue bizarre installazioni ed ha impugnato un microfono, per raccontare “storie banali che diventano surreali ma che possono essere comrpese da tutti, tanto i bambini piccolo quanto gli anziani”.

Servizio di Veronica Femminino