L’Italia si prepara a vivere una fase meteorologica caratterizzata da due scenari completamente diversi. Da una parte le regioni settentrionali, ancora esposte a impulsi instabili provenienti dall’Atlantico; dall’altra il Centro-Sud e le Isole Maggiori, dove l’alta pressione sta progressivamente consolidando la propria presenza favorendo temperature sempre più elevate e giornate dominate dal sole.

Secondo le indicazioni fornite da Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, nei prossimi giorni sarà proprio questa netta differenza tra Nord e Sud a caratterizzare il quadro climatico nazionale.

Sicilia e Sud verso giornate sempre più calde

Le condizioni più stabili interesseranno soprattutto il Centro-Sud e le due Isole Maggiori.

Già a partire da oggi, martedì 9 giugno, l’alta pressione garantirà una situazione atmosferica tranquilla, con cieli in prevalenza sereni e temperature massime comprese tra 28 e 32 gradi.

Per la Sicilia si prospettano quindi giornate tipicamente estive, con ampi spazi di sole e una sensazione di caldo destinata ad aumentare gradualmente con il passare delle ore.

L’espansione dell’anticiclone subtropicale contribuirà, infatti, a rafforzare ulteriormente la stabilità atmosferica, allontanando il rischio di precipitazioni significative.

Al Nord tornano temporali e fenomeni intensi

Scenario opposto nelle regioni settentrionali.

Qui il passaggio di correnti instabili in quota, alimentate da un flusso atlantico particolarmente attivo, favorirà la formazione di temporali soprattutto durante le ore pomeridiane.

I primi fenomeni sono attesi già martedì lungo l’arco alpino e prealpino, con la possibilità di sconfinamenti verso alcune aree pianeggianti del Triveneto.

L’attenzione maggiore si concentra però sulla giornata di mercoledì 10 giugno, quando le condizioni atmosferiche potrebbero diventare più movimentate.

Mercoledì sotto osservazione: rischio rovesci intensi e grandinate

Il contrasto tra aria più fresca in arrivo e il caldo accumulato nei giorni precedenti rappresenterà il carburante ideale per lo sviluppo di celle temporalesche particolarmente organizzate.

A favorire i fenomeni sarà anche la notevole quantità di energia presente nei bassi strati dell’atmosfera, dove si sono accumulati calore e umidità.

Le nubi temporalesche potranno così svilupparsi rapidamente e scaricare precipitazioni intense accompagnate localmente da grandinate.

Le regioni maggiormente esposte saranno Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

In queste aree non si escludono rovesci improvvisi e fenomeni localmente intensi nel corso della giornata.

Giovedì gli ultimi disturbi, poi cambia tutto

La fase instabile dovrebbe progressivamente attenuarsi entro giovedì.

Le ultime precipitazioni veloci sono attese lungo il versante adriatico, prima di un deciso cambio di scenario su scala più ampia.

A partire dal weekend, infatti, le proiezioni indicano l’espansione di un robusto promontorio anticiclonico destinato a occupare gran parte del bacino del Mediterraneo.

Questa configurazione favorirà l’arrivo di una vasta massa d’aria calda di origine subtropicale.

Prima vera ondata di calore di giugno

La conseguenza più evidente sarà un generale aumento delle temperature da Nord a Sud.

I valori termici saliranno rapidamente oltre le medie del periodo, portando condizioni tipicamente estive su gran parte del territorio nazionale.

Il caldo non sarà l’unico elemento da tenere in considerazione.

L’aumento dell’umidità potrà infatti accentuare la sensazione di afa in molte città italiane, rendendo le giornate più pesanti soprattutto nelle aree urbane e nelle pianure.

Gli esperti ritengono che questa possa rappresentare la prima vera ondata di calore strutturata del mese di giugno, con una fase stabile e soleggiata destinata a interessare gran parte del Paese.

Per la Sicilia, in particolare, si prospetta un avvio d’estate meteorologica sempre più marcato, con temperature elevate e condizioni favorevoli alle attività all’aperto.