Palermo 9 giugno 2026 – La vertenza dei 26 lavoratori interinali di Amap, che chiedono di essere reintegrati, si surriscalda. Le segreterie territoriali e nazionali di Filctem Cgil e Nidil Cgil premono perché il Comune si assuma le proprie responsabilità: la decisione da prendere è di natura politica. Il 24 giugno c’è l’udienza in Tribunale per i primi due contenziosi legali: il giudice chiede alla partecipata di procedere con una mediazione che preveda l’assunzione dei lavoratori a tempo indeterminato. Una soluzione, un’opera di transazione, alla quale finora solo i sindacati hanno dato la loro disponibilità.

Nel frattempo, dalla protesta del 25 maggio, in via del IV aprile, con i fischi all’indirizzo del sindaco che non ha incontrato i lavoratori, è seguito l’incontro del 1° giugno con l’assessora al Bilancio Brigida Alaimo e ieri un incontro con la I commissione consiliare.

“L’assessora al Bilancio, incredibilmente, non sapeva nulla di questa vertenza, partita dopo i licenziamenti di giugno 2025 – affermano per la Filctem Cgil il segretario nazionale Ilvo Sorrentino, il segretario generale di Palermo Calogero Guzzetta e il coordinatore del settore gas-acqua Nino Musso e, per Nidil Cgil, il segretario nazionale Davide Franceschin e il segretario generale di Palermo Francesco Brugnone – Ha chiesto ai sindacati le carte per informarsi, che da tempo avrebbe dovuto ricevere da Amap, o quanto meno dal Comune stesso, socio di maggioranza. Qualora l’Amap dovesse soccombere, un‘eventuale condanna all’assunzione dei 26 lavoratori inciderebbe non poco sul bilancio del Comune di Palermo e costituirebbe un significativo danno all’erario”.

L’Amap ha finora chiuso le porte. La vertenza in atto riguarda i primi due dei 26 lavoratori, con 19 e 21 mesi di servizio, i due meno “anziani”: tra i licenziati c’è chi è stato interinale all’Amap anche per 42 mesi. Il giudice del lavoro ha invitato le parti a trovare un accordo. Filctem e Nidil, che rappresentano i 26 lavoratori, sono pronti ad accettare la proposta del magistrato.

“A maggio, all’ultima riunione – aggiungono i sindacati – Amap ha presentato un parere legale sul rischio di soccombenza, redatto dallo stesso avvocato di parte aziendale che segue la causa degli interinali, che ribadiva l’inammissibilità della richiesta di assunzione dei lavoratori, minimizzando così il rischio. Il tutto senza mai fare riferimento al danno, per nulla indifferente, di una eventuale condanna al pagamento delle spese legali oltre che della eventuale assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori e delle non indifferenti differenze retributive. Un paradosso che abbiamo sottolineato in una lettera inviata qualche giorno fa al sindaco e all’assessora Alaimo”.

Filctem e Nidil tornano a denunciare l’assenza dell’amministrazione comunale, che continua a rimanere silente, malgrado diversi solleciti. “Adesso che l’amministrazione è stata debitamente informata di tutto, con le carte consegnate all’assessora al Bilancio, ci saremmo aspettati una risposta – aggiungono i segretari nazionali e territoriali di Filctem e Nidil – Alla riunione ieri, in commissione consiliare, ha partecipato solo uno dei tre componenti del comitato di indirizzo strategico e di controllo di Amap, che ha dichiarato di non conoscere la situazione e di avere scritto all’amministratore unico di Amal per essere informato. Una posizione incomprensibile e inaccettabile, che sta facendo emergere in modo chiaro l’inadeguatezza dell’amministrazione comunale su una vertenza così delicata. Il Comune si assuma le sue responsabilità. Continuiamo a registrare pressappochismo e incompetenza”.


Questo contenuto è stato disposto da un utente della community di BlogSicilia, collaboratore, ufficio stampa, giornalista, editor o lettore del nostro giornale. Il responsabile della pubblicazione è esclusivamente il suo autore. Se hai richieste di approfondimento o di rettifica ed ogni altra osservazione su questo contenuto non esitare a contattare la redazione o il nostro community manager.