La Chevrolet Matiz del marito di Annarita Biagini – la donna che ha accompagnato Matteo Salvini durante la visita al quartiere Pilastro con la citofonata alla famiglia tunisina – è stata vandalizzata.

Lo riporta Incronaca.Unibo.it, testata del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna. Ieri mattina, mercoledì 22 gennaio, il 75enne Luciano Sanguettoli, fornaio in pensione, uscendo di casa, ha trovata la sua auto con i vetri frantumati, con «pietre all’interno della macchina, gusci d’uovo sul tettuccio e i vetri rotti per terra».

Sull’episodio ma anche su quanto successo dopo la passeggiata con il leader della Lega, Annarita Biagini ha detto: «Abbiamo fatto un giro con Salvini per fargli vedere la zona dove di solito sono presenti gruppi di spacciatori. Sono iniziati fischi e urla al suo arrivo. Abbiamo passeggiato tranquillamente fin quando non è servito l’intervento delle forze dell’ordine perché avevano lanciato una bomba carta. A quel punto, il presidente del Carroccio mi ha detto di tornare a casa. Sono stata scortata fino alla porta della mia abitazione e sono sicura che fino alle 20.30, quando sono scesa con mio marito per portare fuori il cane, l’auto non era danneggiata».

Stando a quanto si è appreso, il danneggiamento dell’auto sarebbe avvenuto intorno alle 22 e Sanguettoli ritiene che i responsabili siano stati alcuni spacciatori della zona, ricordando che già in passato la famiglia ha subito atti vandalici.

Su quanto accaduto il presidente della Regione Emilia – Romagna, Stefano Bonaccini, a Circo Massimo su Radio Capital, ha detto: «La campagna elettorale di Salvini al citofono? È uno dei punti più bassi mai raggiunti. È poco edificante ed è un messaggio che arrivai ai cittadini, ricordiamolo, da un ex ministro dell’Interno. È veramente squallido».

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