Il Cga ha ritenuto illegittima la Commissione per gli esami di avvocato e ha ordinato la ricorrezione degli elaborati di tre giovani aspiranti legali, due palermitani e un marsalese. I dottori T.O. – figlio di un noto avvocato di Palermo – , G.T. – figlio di un noto avvocato di Marsala – , e R.T. – di Palermo – hanno partecipato alle prove scritte relative all’esame di idoneità per l’esercizio della professione di Avvocato. Le prove scritte sostenute dai candidati sono state corrette dalla Commissione presso la Corte di Appello di Catanzaro. Agli elaborati dei tre candidati sono stati attribuiti voti lievemente insufficienti e, conseguentemente, gli stessi non sono stati ammessi alla prova orale dell’esame per l’abilitazione alla professione di avvocato.

Ritenendo illegittima la valutazione espressa nei confronti dei loro elaborati, i tre candidati hanno impugnato, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, gli atti della Commissione di Catanzaro.

In particolare, con i ricorsi, è stato sostenuto che gli elaborati dei concorrenti meritassero un giudizio più che sufficiente ed è stato rilevato come la Commissione per gli Esami di Avvocato presso la Corte d’Appello di Catanzaro, quando ha proceduto a determinare e specificare i criteri di correzione delle prove scritte, non fosse legittimamente composta, mancando i componenti di due delle categorie individuate dalla normativa di riferimento.

Gli avvocati hanno citato taluni recenti precedenti giurisprudenziali secondo i quali “è viziato l’operato delle sottocommissioni di esame che operino in assenza di commissari appartenenti a ciascuna delle categorie professionali indicate dall’art. 47 della legge n. 247/2012 (ossia avvocati, magistrati e professori universitari)”. Con il ricorso è stato, anche sostenuto che la presenza di commissari appartenenti a tutte le categorie professionali fosse necessaria non solo in sede di correzione degli elaborati ma anche in sede di individuazione e specificazione dei criteri di valutazione.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha condiviso le tesi dei due legali e ha disposto la ricorrezione degli elaborati dei tre candidati con modalità “idonee a garantire l’anonimato. Per effetto della pronunce del CGA i tre candidati otterranno a breve la rivalutazione dei propri elaborati da parte di una Commissione validamente composta.

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