Sono stati consegnati oggi gli attesi lavori di messa in sicurezza del porto di Vulcano, nelle Isole Eolie. A renderlo noto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone.

Progetto per 2 anni fermo al Ministero

«Manteniamo l’impegno assunto – dichiara – per avviare un’opera da tutti data ormai per perduta e che, invece, a breve cambierà il volto della porta delle Eolie. Purtroppo, isolani e frequentatori di Vulcano si erano quasi rassegnati a non poter utilizzare il pontile per gli aliscafi, danneggiato e in disuso da anni. Oggi invece il governo Musumeci apre il cantiere, malgrado per ben due anni, fra le altre cose, il progetto sia rimasto fermo al Ministero dell’Ambiente in attesa di valutazione», lamenta l’assessore regionale Falcone.

Lungaggini burocratiche rallentano iter opere

«Sono lungaggini come queste – aggiunge l’assessore Falcone – a rendere il percorso di molte opere pubbliche un vero calvario a scapito dei cittadini, in Sicilia come nel resto d’Italia. Ma noi, in questi quattro anni alle Infrastrutture, abbiamo dimostrato che, con impegno e con una visione politico-amministrativa chiara, è possibile invertire la rotta».

Lavori per 2,2 milioni

La messa in sicurezza del porto di Vulcano, dal valore di 2.257.300,85 euro, era stata appaltata dal dipartimento regionale Infrastrutture alla fine del 2021. Ad aggiudicarsi l’opera l’impresa Ca.ti.fra srl di Barcellona Pozzo di Gotto(Me).

Il vecchio attracco sarà demolito

Erano presenti alla consegna dei lavori il dirigente del Servizio Infrastrutture marittime Carmelo Ricciardo, i tecnici dell’impresa e il vicesindaco del Comune di Lipari, Gaetano Orto. L’appalto, della durata programmata di 360 giorni, prevede la messa in sicurezza del molo foraneo, la realizzazione di un nuovo pontile per gli aliscafi e il collegamento tra le banchine portuali. Il vecchio attracco, danneggiato nel 2015 e in abbandono, verrà demolito.

Le verifiche di Arpa e Ispra, presto un’assemblea pubblica

Nell’isola delle Eolie continuano intanto le verifiche anche da parte dell’Arpa e dell’Ispra sui gas emessi dal Vulcano. Mentre il sindaco Marco Giorgianni ha in programma un’assemblea pubblica con tutti gli esperti e la cittadinanza. In base ai nuovi dati che emergeranno si adeguerà anche il nuovo piano di Protezione civile e verrà organizzata una esercitazione simulata di evacuazione dell’isola.

Il 6 dicembre scorso, Il governo Musumeci aveva deliberato la richiesta di “stato di emergenza di rilievo nazionale” per l’Isola di Vulcano, per un periodo di sei mesi. La Regione ha chiesto 5 milioni di euro.

 

 

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