Sulle ultime notizie trapelate dell’intenzione del governo regionale di supportare i Comuni nel trasferimento fuori Sicilia dei rifiuti si accende l’ennesimo scontro politico. All’attacco ancora una volta il Movimento 5 Stelle che attorno al tema della spazzatura e delle perenni emergenze punta sempre il dito sulle “responsabilità” del governo regionale.

Per uscire dall’emergenza “farina del sacco altrui”

“I nodi vengono al pettine – dichiara Giampiero Trizzino, deputato regionale del Movimento 5 Stelle – e il governo Musumeci, per metterci una pezza, usa farina del sacco altrui. Fin troppo proverbiale, ormai, l’inefficienza del governo siciliano in materia di rifiuti, fatto finalmente noto anche allo stesso presidente della Regione: sul tavolo del governo, apprendiamo dalla stampa, si discute appunto di aiutare i Comuni a sostenere le spese per spedire fuori regione i rifiuti. Una soluzione che mai avremmo voluto accettare, ma che in questo momento rappresenta l’unica nel breve periodo per evitare che la Tari possa schizzare alle stelle, con un aggravio non indifferente per le tasche dei cittadini”.

Una bocciatura dietro l’altra

Secondo i grillini l’attuale governo avrebbe ricevuto politicamente una bocciatura dietro l’altra: “Prima – aggiunge Trizzino – la riforma della governance e poi il piano regionale. Inoltre soluzioni strampalate come quella dei termovalorizzatori, sbandierati ovunque e poi scomparsi dall’agenda di governo, l’azione politica della giunta regionale non può che raccogliere i cocci del suo fallimento e tentare di tamponare la crisi. Siamo stati noi, neppure un mese fa, durante la conferenza stampa organizzata a Catania insieme con le colleghe del gruppo M5S Gianina Ciancio e Jose Marano e il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo, a lanciare questa idea, e il fatto che oggi Musumeci apra gli occhi sul suo fallimento e accetti questa soluzione, ci conforta almeno in parte”.

Il sindaco di Termini: “Costi smaltimento enormi”

Sul punto, interviene pure il sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova: “L’anno scorso abbiamo avuto un costo medio per il conferimento dell’indifferenziata di 250 euro a tonnellata – dice – e quest’anno, con gli impianti al collasso, la somma crescerà vertiginosamente se saremo costretti a spedire fuori dal territorio regionale. In più, ogni giorno viviamo mille difficoltà per portare i nostri rifiuti nella discarica di Trapani con la paura di vedere i nostri mezzi tornare indietro pieni per raggiungimento dei limiti giornalieri. Insomma, è una situazione insostenibile e il governo della Regione deve assolutamente intervenire”.

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