PALERMO (ITALPRESS) – E’ con una nota ufficiale a firma dei parlamentari regionali, degli assessori regionali e di tutti i commissari provinciali di Forza Italia in Sicilia – che in serata – si consuma lo strappo degli azzurri nell’Isola, in vista delle elezioni Regionali del 25 settembre. Nel primo pomeriggio, la scelta di candidare alla Presidenza della Regione per il Centrodestra il senatore siciliano e ex presidente del Senato Renato Schifani aveva accolto il favore di Fratelli d’Italia, mentre la Lega è ancora in attesa di “un’indicazione ufficiale e definitiva dagli amici di Forza Italia” era stata accolta con favore dalla stessa Forza Italia, da Fdi e dai centristi. Poi la doccia fredda. “Il Centrodestra unito – fa sapere Forza Italia Sicilia – è un valore assoluto, imprescindibile. Forza Italia è baricentro del Centrodestra e si candida a guidare la Regione Siciliana. Fermo restando l’autorevolezza e la statura politica sia del presidente Renato Schifani sia di Stefania Prestigiacomo, tutta Forza Italia Sicilia si stringe attorno al proprio commissario regionale Gianfranco Miccichè ritenendolo oggi l’unico soggetto in grado di poter rappresentare tutte le componenti del Partito siciliano e in grado di portare al successo tutta la coalizione di Centrodestra”. In questi giorni, dopo la bocciatura di Stefania Prestigiacomo da parte della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, sono stati diversi i nomi circolati nella rosa dei candidati papabili e che continuano a circolare: tra questi anche quelli di due donne Daniela Faraoni e Barbara Cittadini che andrebbero a contrapporsi alla candidatura unitaria del campo progressista (Pd, M5S e Cento Passi) con Caterina Chinnici. “Apprendo con piacere che il presidente Berlusconi mi ha indicato in una rosa di nomi per la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana – erano state le prime dichiarazioni del senatore Renato Schifani, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Italpress – non ci siamo ancora sentiti, ma sono comunque lieto di avere ricevuto l’apprezzamento da parte di alcuni partiti della coalizione”. Una convergenza, dunque, quella su Schifani che ha evidentemente creato malumori all’interno del partito azzurro.
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