Tutto rinviato a domani. Questo è il risultato della seduta di Consiglio Comunale odierna che si è conclusa intorno all’ora di pranzo. Niente da fare sia per il piano delle alienazioni 22-24 che per il bilancio consolidato 2021. Il primo atto si è ‘impantanato’ sulla questione relativa al mercato ittico, per il quale si attende la bozza di convenzione sottoscritta fra il Comune di Palermo e l’Autorità Portuale. Sul secondo invece era attesa una relazione da parte dell’assessore con delega ai rapporti con il Consiglio Comunale Giampiero Cannella. Ma l’esponente di Fratelli d’Italia non si è presentato in aula, rinviando di fatto l’esposizione alla giornata di domani.

Il mercato ittico blocca l’aula

Con riguardo al piano delle alienazioni e delle valorizzazioni dei beni immobiliari, si fà riferimento ad un atto con cui il Consiglio Comunale individua i beni immobili e i diritti reali relativi agli stessi per i quali si può procedere al trasferimento di proprietà. Beni non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e suscettibili, di conseguenza, di dismissione, divenendo così patrimonio disponibile. Secondo quanto riferito oggi in aula dall’assessore Andrea Mineo, tra il 2021 e il primo semestre del 2022 sono stati ceduti poco meno di settanta immobili. Nella lunga lista relativa al triennio 22-24 rientra anche il mercato ittico. Bene sul quale si è impantanata la seduta odierna dopo che, un paio di anni fà, l’ex gruppo di consiglieri a Sala delle Lapidi stralciò con un emendamento l’inserimento della struttura in una precedente versione del piano.

Decisione che la consigliera comunale di “Oso” Giulia Argiroffi ha ricondotto alla mancanza di informazioni relativamente alla data e al luogo della realizzazione del nuovo mercato ittico. Sulla questione, si è rivelato di diverso avviso il consigliere comunale di Forza Italia Ottavio Zacco, che ha invece giustificato quella decisione per la mancanza di certezze relativamente al rientro dei concessionari all’interno della struttura. Fatto superato, a dire dell’esponente di centrodestra, dalla firma della convenzione con l’Autorità Portuale. Sull’argomento, il presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo ha richiesto il documento, accantonando l’atto. Una decisione che non sembra aver lasciato soddisfatto l’assessore Andrea Mineo, che stava relazionando sullo stesso.

Il dibattito sul piano delle alienazioni

Un dibattito d’aula in cui l’assessore al Patrimonio ha riferito sul piano delle alienazioni 21-23. Atto poi accantonato, lasciando spazio alla trattazione del documento relativo al triennio successivo, speculare rispetto a quello precedente e sul quale l’esponente della Giunta guidata dal sindaco Roberto Lagalla si è così espresso. “Sappiamo che, purtroppo, i piani delle alienazioni scontano un differimento causato dall’approvazione in ritardo dello strumento di bilancio relativo all’esercizio in questione. Abbiamo pensato di non appesantirlo di una mole di modifiche in forma di emendamento, preferendo invece lavorare con tempi rapidi e certi sul prossimo piano sul quale ci misureremo per migliorare le entrate. Siamo alla fine di un esercizio finanziario”.

Poi un approfondimento sulla possibilità di un nuovo censimento dei beni comunali, chiesto da più parti all’interno delle opposizioni. “Abbiamo attivato una serie di linee d’intervento per attualizzare il censimento dei tantissimi immobili comunali – ha sottolineato Mineo -, anche in termini di stima economica degli stessi. Su alcuni siamo già a buon punto, su altro stiamo implementando il lavoro”. L’esponente di Forza Italia ha poi sottolineato il buon andamento del bando sui chioschi di pertinenza comunale, lanciato nel mese di agosto. “Alcune strutture non sono state incluse a causa di contenziosi. Per altre abbiamo ritenuto di fare un avviso per fare una gestione concessoria. Devo dire che abbiamo avuto un riscontro positivo. Ci siamo ritrovati davanti ad un eccesso di richieste per il sopralluogo delle aree. Stiamo programmando un calendario per permettere ai soggetti privati di potere visionare i luoghi”.

Il caso di via Ciaculli

Una parentesi a parte si è aperta relativa allo stato dei cosiddetti beni ERP (Edilizia Residenziale Pubblica). Lista nella quale rientrano anche i palazzi di via Ciaculli 24. Plessi di cui ci siamo occupati qualche giorno fa a proposito della mancanza di manutenzione dei suddetti stabili. Un caso sul quale il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha presentato un’interrogazione e sul quale oggi ha chiesto informazioni all’assessore Andrea Mineo, che ha così risposto.

“I beni ERP scontano un tema fondamentale, ovvero i ritardi dello strumento del bilancio relativo, con incapienza finanziaria di alcune aree. Noi ci occupiamo della gestione degli immobili e dei condomini. Al momento la manutenzione è di competenza dell’edilizia pubblica. Si sta facendo una cabina unica per far si che le competenze siano le più omogenee possibili. L’edilizia pubblica non ha al momento accordi di programma quadro per continuare a finanziare tali interventi. Non è uno schema che funziona”.

Bloccata la discussione anche sul consolidato

Tutto bloccato anche sul bilancio consolidato, atto sul quale si era diretta l’attenzione del presidente Giulio Tantillo una volta accantonato il piano delle alienazioni. Ciò a causa della contemporanea assenza del vicesindaco Carolina Varchi e del suo eventuale sostituto, ovvero l’assessore ai Rapporti con il Consiglio Comunale Giampiero Cannella. Niente relazione sul consuntivo quindi che, di conseguenza viene anch’esso traslato alla giornata di domani.

 

 

 

 

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