“Non vogliamo stare sul divano a non fare nulla, vogliamo lavorare. Dateci il lavoro oppure il sussidio”. E’ una folla arrabbiata ma pacifica quella che ha sfilato questa mattina a Palermo per dire il proprio “no” all’abolizione del reddito di cittadinanza. Una misura che, secondo quanto previsto dall’ultimo DEF del Governo guidato da Giorgia Meloni, vedrà prima un ridimensionamento di platea e tempistiche, per poi sparire del tutto a gennaio 2024. Un provvedimento che coinvolge soprattutto il Sud Italia e, in particolare, la Sicilia. Terra notoriamente priva di opportunità lavorative. Un fatto quindi che rischia di lasciare scoperte migliaia di persone. Proprio per questo, i manifestanti hanno sfilato sventolando il vessillo della Regione Siciliana.

La manifestazione a Palermo

Manifestazione percettori reddito di cittadinaza, Palermo

A sfidare i primi freddi dell’autunno palermitano circa duecento persone. Numeri comunque bassi se rapportati ai dati riguardanti gli assegnatari del sussidio in Sicilia, ovvero circa 228.000 percettori. Cifra che rappresenta addirittura il 17,7% del dato nazionale, per un costo complessivo di un miliardo di euro all’anno. Una manifestazione che, secondo gli organizzatori, rappresenta soltanto un primo momento di protesta per dare voce al movimento complessivo. Ad indire la protesta i componenti delle associazioni dei percettori del reddito, ovvero Giuseppe De Lisi, presidente dell’associazione Puc Palermo Help, nonchè Tony Guarino e Davide Grasso, in rappresentanza del gruppo dell’associazione “Basta Volerlo”.

Manifestazione percettori reddito di cittadinaza, Palermo

Se il Reddito è metadone, il vitalizio è un sopruso alla povertà“, dicono gli organizzatori. “Non ci sono bandiere. E’ stato un corteo pacifico. Abbiamo chiesto tutte le autorizzazioni alla Digos. Siamo però molto preoccupati dal clima che respiriamo e soprattutto sentiamo i beneficiari del Reddito molto in allarme per il loro futuro”. Eppure, qualche esponente politico, si è visto. Dal M5S al PD infatti, sono tanti gli esponenti di partito presenti all’interno del corteo: da Antonello Cracolici ad Adriano Varrica e Dolores Bevilacqua, passando per la deputata regionale Roberta Schillaci e il gruppo consiliare del M5S (Antonino Randazzo e Concetta Amella), nonchè alcuni esponenti di quartiere in chiave Dem, fra cui l’ex presidente della V Circoscrizione Fabio Teresi e l’esponente della stessa area territoriale Salvatore Altadonna. Assente invece il vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola che, comunque, ha sostenuto a distanza la manifestazione.

Delegazione incontra l’assessore Albano

Albano incontra manifestanti Rdc

Una protesta partita intorno alle 9 da piazza Marina, che si è poi snodata su corso vittorio Emanuele. Corteo che si è poi concluso sotto la presidenza della Regione Siciliana, situata in piazza Indipendenza. Luogo in cui una delegazione di percettori del reddito di cittadinanza ha avuto l’occasione di confrontarsi con alcuni esponenti degli uffici regionali, in particolare con l’assessore al Lavoro Nuccia Albano.

L’esponente della Nuova DC, a differenza dei colleghi di coalizione, ha riconosciuto l’importanza sociale della misura, sottolineando però la necessità di alcune modifiche. “Il reddito di cittadinanza ha aiutato le persone in stato di indigenza, soprattutto nel periodo di pandemia che abbiamo attraversato. È stata una misura apprezzabile, ma certamente oggi occorre rivederla”. Una posizione più vicina a quella espressa, durante la scorsa campagna elettorale, dal leader del partito Totò Cuffaro. Proprio in tal senso, la stessa Nuccia Albano annuncia delle novità. “L’assessorato del Lavoro – annuncia Albano – si farà carico di indire un tavolo tecnico con le imprese del territorio per verificare quali siano le figure professionali di cui hanno maggior bisogno, così da poter attivare corsi di formazione, di apprendistato per provare a creare le condizioni per dare un lavoro dignitoso alle persone che oggi vivono con il reddito”.

Malore per un manifestante

Manifestazione percettori reddito di cittadinaza, Palermo, malore per un manifestante.

Un corteo nel quale si è vissuto anche qualche attimo di panico. Durante il sit-in nei pressi di Palazzo d’Orleans infatti, un manifestante si è accasciato a terra in seguito ad un malore improvviso. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, l’uomo ha avuto una crisi epilettica. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all’uomo, trasportandolo in ospedale per accertamenti.

 

 

Articoli correlati