“Prima di avviare le operazioni di conferimento di rifiuti da parte dei Comuni della Provincia, risulta improcrastinabile risolvere le problematiche gestionali evidenziate nel corpo della relazione“. Queste le parole messe nero su bianco dai tecnici di ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale), in merito al parere richiesto sulle criticità dell’impianto di Bellolampo. Una delle “condizioni” alle quali il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha vincolato l’emissione di un’ordinanza da parte della Città Metropolitana.

Sindacati convocati a Palazzo delle Aquile

Un atto di solidarietà” lo aveva definito l‘assessore all’Ambiente Andrea Mineo durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale. Misura sulla quale i sindacati sono in stato di agitazione, preoccupati dall’apertura mostrata dall’Amministrazione. Ciò ricordando quanto accaduto fra il 2019 e il 2020, quando furono proprio i conferimenti dalla Provincia a contribuire a saturare la VI vasca, costringendo il capoluogo siciliano a portare i rifiuti all’esterno. Manovra che generò una serie di extracosti, alla base delle sofferenze economiche più volte evidenziate dal ragioniere generale del Comune di Palermo nelle sue relazioni su Rap. Questione sulla quale il primo cittadino ha convocato i sindacati per le 13:00 a Palazzo delle Aquile.

Le criticità riscontrate da Arpa

Una relazione frutto di un sopralluogo effettuato dai tecnici di Arpa nella giornata di venerdì 25 novembre. Data nella quale i rappresentanti dell’ente hanno verificato le operazioni di scarico di rifiuti provenienti da Palermo, il trattamento meccanico del TMB e l’abbancamento della spazzatura in IV vasca. Un giro per l’impianto non iniziato nel migliore dei modi. “All’ingresso, lungo la strada di accesso alla SP1, è stata riscontrata la presenza di rifiuti in plastica depositati sul suolo o impigliati nella vegetazione. Segno di una cattiva gestione delle aree esterne”.

“Tutte le aree esterne e interne della piattaforma – prosegue la relazione – sono ricoperte di fango, colaticci e rifiuti aerodispersi“. Aree esterne sulle quali sono presenti circa 75.000 tonnellate di rifiuti arretrati. Di questi, 37.000 tonnellate sono di rifiuto tal quale, 10.000 di sopravaglia e 29.500 di sottovaglio. All’atto dell’ispezione erano presenti sette trituratori di cui, si legge, nella relazione, solo uno funzionante.

I dati sui conferimenti in IV vasca

Numeri che ai tecnici di Arpa non tornano nemmeno nel ritmo dei conferimenti in IV vasca. “Le potenzialità dell’impianto di trattamento meccanico non risulta coerente con il flusso descritto nella nota RAP, che prevede trasferimenti giornalieri presso la IV vasca siano pari a 1850 tonnellate al giorno”. Comunicazioni nelle quali viene affermato che sono state conferite circa 61.500 tonnellate di rifiuti tratti. Alla media di cui sopra, “si sarebbero dovute abbancare in 33 giorni e non in circa quattro mesi di vigenza dell’ordinanza. Si ritiene pertanto non verosimile la previsione di completamento, entro la fine del periodo di validità dell’ordinanza, della rimozione, trattamento e abbancamento dei rifiuti giacenti nei piazzali, nella stazione di trasferenza e nonchè quelli prodotti giornalmente dalla città di Palermo”.

Randazzo (M5S): “Prima di autorizzare Comuni, risolvere criticità”

A conclusione di un breve sopralluogo nell’impianto palermitano, il capogruppo del M5S Antonino Randazzo ha fatto il punto della situazione. “Nel sito di Bellolampo permangono le situazione di criticità. Rispetto a qualche mese fa, ci sono dei miglioramenti, anche se risultano ancora circa 76.000 tonnellate all’esterno, in aree non omologate. Su questo chiediamo la massima attenzione. Per noi non è possibile aprire ad altri Comuni senza risolvere prima le criticità che, ricordo, è sopra la testa dei cittadini palermitani”.

Una situazione di emergenza che riguarda oltre 20 comuni ma che deve fare i conti, oltre alle sopracitate criticità dell’impianto, anche con l’aumento di spazzatura conferita dal capoluogo siciliano. “C’è un incremento fisiologico nel mese di dicembre. Si stima che arriveranno 1000 tonnellate al giorno a Bellolampo. Aspettiamo di ricevere i pareri di Arpa e Asp. Ma se la situazione non è a norma, chiediamo al sindaco e all’assessore Mineo di non far accedere ulteriori rifiuti dalla Provincia. Alcuni di questi comuni hanno già dei debiti nei confronti di Rap. Chiediamo quindi che, in caso di autorizzazione all’abbancamento, chi ha partite aperte le chiuda“.

 

 

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