È iniziato a porte chiuse al tribunale di Enna il processo a don Giuseppe Rugolo, il sacerdote arresto il 27 aprile scorso con l’accusa di violenza sessuale aggravata a danno di minorenni.

Il sacerdote non si è presentato in aula

Il sacerdote non si è presentato in aula: aveva inoltrato al Tribunale un certificato medico e chiesto, attraverso i suoi legali, gli avvocati Denis Lovison, del foro di Ferrara, e Antonino Lizio, di Catania un rinvio dell’udienza per malattia.

Il pubblico ministero, Stefania Leonte si è opposta e dopo una breve camera di Consiglio il processo è cominciato.

Rigettate le eccezioni preliminari dei legali

Rigettate tutte le eccezioni preliminari dei legali di Rugolo mentre sono state ammesse come parte civile, oltre alla vittima che lo ha denunciato, difesa dall’avvocato Eleanna Parasiliti Molica, i genitori del giovane minorenne all’epoca dei fatti, assistiti dal legale Giovanni Di Giovanni, l’Associazione Co. tu. le. VI con l’avvocato Prima Cammarata e la Rete l’abuso con l’avvocato Mario Caligiuri.

Il legale della vittima ha chiesto che siano chiamate alla responsabilità civile la diocesi di Piazza Armerina e la parrocchia dove il prete celebrava. La prossima udienza del processo il 21 ottobre.

La denuncia di un 28enne

L’indagine della squadra mobile di Enna era stata avviata dopo la denuncia di un 28enne che avrebbe subito abusi quando era ancora minorenne. L’inchiesta della Procura di Enna ha portato alla luce presunte violenze su altri due giovani, anche loro minorenni, abusati dal parroco quarantenne.

Il servizio de Le Iene

Il parroco guidava una associazione di giovani, all’interno della quale gli inquirenti hanno individuato le altre due vittime. Intanto, “Le Iene” hanno realizzato un servizio sulla vicenda che a breve andrà in in onda.

Secondo i legali di un giovane, i familiari avrebbero ricevuto nell’ottobre del 2019 l’offerta di 25 mila euro tramite la Caritas in cambio di un accordo con la clausola del silenzio. Il giovane ha raccontato ogni dettaglio circa le presunte violenze sessuali subite tra il 2009 ed il 2013, ovvero da quando aveva appena compiuto 16 anni e fino ai 20.