Avete presente quando la sera avete dubbi su come vestirvi domani?
Le previsioni meteo sono la soluzione. Pioverà? Si, no. Una tendenza da prendere seriamente in considerazione.

E’ la stessa impressione che ieri sera intorno alle 21.30 quando la fiducia al governo Conte bis era appena passata alla Camera, ha avuto chi ha continuato ad ascoltare le dichiarazioni del presidente Roberto Fico. Che ha fatto cadere nel caos delle comunicazioni finali, un’informazione importante. Da tenere presente come le previsioni meteo del giorno dopo.
Che ha detto Fico? Che l’onorevole Carmelo Lo Monte passa dal gruppo della Lega a quello Misto. Così secco, ovviamente senza commenti.

Carmelo Lo Monte, “granitico” esponente politico siciliano è uno che sa fiutare l’aria. Deputato nazionale nella XV legislatura (dal 2006 al 2008) iscritto al gruppo Misto in rappresentanza del Movimento per le autonomie dell’ex presidente Raffaele Lombardo. Deputato nella XVI legislatura (dal 2008 al 2013) sempre nel gruppo misto. Deputato nella XVII legislatura (dal 2013 al 2018) avendo colto l’occasione di farsi eleggere con Centro democratico di Bruno Tabacci che alle politiche del 24 e 25 febbraio del 2013 ha preso parte alla coalizione di centro-sinistra Italia, Bene Comune. Alle elezioni, nel solo comune di Graniti, paese di nascita di Lo Monte, il Centro democratico di Bruno Tabacci totalizzò il 23,15% delle preferenze lasciando il Partito democratico e Sinistra ecologia e libertà che facevano parte dello stesso schieramento rispettivamente al 9,78% e 2,25%. Non poco.

Ma Lo Monte nella stessa legislatura – il 25 ottobre del 2017 – cambia casacca: basta Centro democratico, viva la Lega Nord.

Ma come ci è finito Lo Monte – un background democristiano, detto il Clarke Gable della politica siciliana – nella Lega di Capitan Salvini? Il grande salto pare si debba ai suoi rapporti con Angelo Attaguile (fosse solo per il comune passato in Mpa) che in Sicilia con Alessandro Pagano (ex forzista ai tempi del Popolo delle Libertà, poi Ncd con Angelino Alfano, poi…) erano stati insigniti del titolo onorifico di tirar su le fila del consenso leghista.

E in questa veste hanno anche gestito la composizione delle liste per le elezioni nazionali del 2018 piazzando in buona posizione Lo Monte e consentendogli di centrare l’obiettivo della quarta elezione consecutiva stavolta nella XVIII legislatura, partita il 23 marzo dello scorso anno e che in queste ore sta modificando l’assetto governativo.

Ma cosa è successo in questo ultimo anno che ha portato Lo Monte a svestire i panni padani e indossare quelli del gruppo misto? I cattivi rapporti – malignano in tanti – con il commissario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani, che da Busto Arsizio ha dovuto mettere mano alle grane siciliane.

Già perché il lustro delle stelle Pagano-Attuaguile, nell’estate del 2018, è andata scemando agli occhi di Matteo Salvini a causa di una inchiesta per una presunta truffa elettorale in vista delle regionali del 2017 in cui era coinvolto l’ex deputato regionale Salvino Caputo e anche i due plenipotenziari della bandiera leghista in Sicilia.

Lo Monte e Candiani dicevamo. Beh culturalmente distanti come la bagna cauda e la pasta alla norma, Carmelo e Stefano non si sono proprio presi. E il sempiterno Carmelo si è sentito escluso dalle manovre per le elezioni europee, restando fuori dai giri che contano.

Ma i rapporti non sono stati buoni nemmeno con il segretario provinciale, a Messina, della Lega, il sindaco di Furci Siculo Matteo Francilia. Tanto che nello stesso collegio elettorale alle europee, Lo Monte e Francilia hanno sostenuto due candidati diversi. A spuntarla è stata l’eurodeputata Annalisa Tardino (eletta appunto) sostenuta dal primo cittadino. E così la frittata è fatta.

Ieri il sigillo dell’addio: dalla Lega al gruppo Misto, ha scandito il presidente della Camera dei deputati. Ma se il fiuto non gli è mai mancato, la domanda è: Lo Monte ha abbandonato il treno leghista prima che…. deragli? Oppure prima che per lui non ci sia più – definitivamente – posto?

Un piccolo segnale per il futuro della Lega in Sicilia? Come le previsioni del meteo: pioverà? Sì, no, forse. Intanto portarsi l’ombrello non costa nulla.