I pm Antonio D’Amato e Nino Di Matteo sono i nuovi consiglieri del Csm. D’Amato è stato il magistrato più votato. E’ di Magistratura Indipendente, la corrente più coinvolta nella bufera che ha investito il Csm per la vicenda delle nomine, legata all’inchiesta di Perugia sul pm Luca Palamara.

D’Amato, che è procuratore aggiunto a Santa Maria Capua Vetere, ha ottenuto 1460 voti. Sono stati invece 1184 i voti di Di Matteo, candidato da Autonomia e Indipendenza, e in servizio alla Direzione nazionale antimafia, dopo una lunga esperienza alla Procura di Palermo.

Il primo commento arriva dai deputati palermitani 5 stelle Roberta Alaimo, Steni Di Piazza, Valentina D’Orso e Adriano Varrica. “Esprimiamo soddisfazione per l’elezione al Consiglio superiore della magistratura del PM Nino Di Matteo. A Palermo abbiamo avuto modo di conoscere le capacità morali e professionali di Di Matteo e siamo certi che anche al CSM continuerà il grande lavoro svolto da sempre con competenza e passione. Il Consiglio guadagna un profilo di spessore, di esperienza e un servitore dello Stato dal curriculum consolidato”.