Si è tenuta ieri mattina, in III commissione all’Ars, l’audizione richiesta a gran voce dal Movimento 5 Stelle in merito allo scandalo bandi Ue per coltivazioni ecosostenibili, cancellati da una sentenza del Tar; cosa che rischia di mandare sul lastrico oltre 8000 imprese del settore.

“Le parole dell’assessore Cracolici, a nostro avviso, non sono rassicuranti”. Così le due parlamentari Cinquestelle Valentina Palmeri e Angela Foti, intervenute durante l’audizione di questa mattina.

La deputata Palmeri, adesso, presenta anche un’interrogazione parlamentare indirizzata all’assessore all’Agricoltura, e lamenta superficialità da parte della Regione nell’individuare una soluzione concreta e urgente alla vicenda. “E’ sconcertante l’approssimazione della Regione per il modo in cui il settore del biologico viene trattato, – afferma la deputata – un settore che, invece di essere incentivato, nei fatti viene ostacolato dalla cattiva amministrazione e dalla burocrazia”.

Il gruppo parlamentare M5S, inoltre, continua a chiedere vengano individuati e sanzionati i responsabili diretti. “Il senso di impunità, dilagante nella pubblica amministrazione, è probabilmente una delle principali cause dello sfacelo cui assistiamo”, lo afferma la portavoce Cinquestelle Angela Foti. “Tutta questa vicenda – sostiene Foti – mette in luce l’inconsistenza di questo governo. L’instabilità politica ed il continuo cambio di poltrone negli assessorati stanno creando danni enormi”.

Sempre durante l’audizione di questa mattina, l’assessore Cracolici ha detto che la sospensione dei pagamenti è diventato atto dovuto a seguito del pronunciamento del Tar. “Il problema – concludono la due parlamentari – è che la sospensione dei pagamenti è avvenuta soltanto a dicembre, mentre la sentenza risale al mese di marzo. In questo lasso di tempo, la Regione ha chiesto un atto di conferma-impegno alle ditte, arrecando loro ulteriori danni visto che le aziende si sono trovate ad anticipare somme per l’acquisto di macchinari ed attrezzatura”.

Nel frattempo, l’Unione allevatori si è dimostrata disposta al dialogo e continua a chiedere lo scorrimento della graduatoria ed un accordo transattivo.