Smaltire ‘con urgenza’ la montagna da 18 mila tonnellate di rifiuti dal piazzale Bellolampo dove si trova in attesa di essere lavorata. Sarebbe la diffida dell’Arpa alla Rap dopo la denuncia del Movimento 5 stelle che aveva portato anche i carabinieri del nucleo ecologico all’interno della discarica di Palermo.  Lo racconta il Giornale di Sicilia questa mattina in edicola.

Si tratta di una montagna di rifiuti che attendono di essere trattati ma dalla Rap fanno sapere che gli impianti non possono lavorare a ritmi maggiori rispetto a quello che fanno. Il problema è rappresentato proprio dai tempi di attesa. I rifiuti accatastati in attesa di lavorazione, però, potrebbero macerare e produrre percolato e dunque c’è rischio di inquinamento.

Se la Rap non è in condizione di smaltire l’arretrato allora i rifiuti vanno caricati sui camion e trasferiti nella discarica di Catania per lo smaltimento. una operazione costosa che Rap e Comune di Palermo vorrebbero evitare ma che alla luce della nuova diffida saranno probabilmente costretti ad eseguire

“Abbiamo preferito continuare a raccogliere l’immondizia e potarla a Bellolampo – spiega l’amministratore di Rap Norata sempre al Giornale di Sicilia -. L’altra soluzione sarebbe stata quella di gestirla direttamente in strada. Al momento – assicura – riusciamo a trattare l’ordinario, ossia le 850 tonnellate di Palermo e le 150 che arrivano dai paesi vicini. Con i mezzi che abbiamo di più non possiamo fare”.

La vicenda sarà al centro di un nuovo vertice alla Regione proprio su questo tema previsto per martedì. Il Comune e la Rap sperano in un contributo da 17 milioni di euro da parte della regione per affrontare i maggiori costi

 

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