Centrodestra in vantaggio con qualunque scenario ma con la ricandidatura di nello Musumeci guadagnerebbe, subito, oltre quattro punti in più staccando gli avversari. Movimento 5 stelle primo partito in Sicilia ma l’eventuale candidato pentastellato Cancelleri non raggiungerebbe il 20% in nessuno degli scenari ipotizzati.

Lavoro e sanità le prime richieste dei siciliani ma la lotta al Covid19 non è più una priorità

Il sondaggio

Sono le principali indicazioni che vengono dal sondaggio pre elettorale Quorum. Il dato riguarda la Regione siciliana e agli intervistati sono stati proposti più scenari per analizzare le scelte che gli elettori farebbero in base alla proposta politica.

Il sondaggio è stato realizzato fra il 19 e il 21 aprile proprio mentre impazzavano le polemiche nel centrodestra sulle candidatura, polemiche non ancora spente.

L’astensione

Dato più che rilevante quello dell’astensionismo. A seconda degli scenari dichiarano che non voteranno fra il 44 e il 50% degli intervistati. Un tema significativo. Gli indecisi sono, dunque, tanti, gli scoraggiati forse anche di più. L’agenzia indica, però, il margine di errore delle valutazioni statistiche sulla base del campione al 3,5%

I candidati presidenti

Il primo scenario ipotizza un candidato di centrodestra, uno di centrosinistra, Cateno de Luca, Giancarlo Cancelleri, Claudio Fava. In questo scenario il Centrodestra vince con il 34,9% su Cancelleri che si ferma al 18,1%. Il centrosinistra va al 15,8% mentre De Luca mette insieme un importante 14,8% battendo anche Claudio Fava che si fermerebbe al 11,2%.

Ma la vittoria del Centrodestra diventa di maggiore spessore se lo scenario prevede candidato Nello Musumeci che porta la coalizione quasi 5 punti più sopra attestandola al 39,2%, Cancelleri scende al 17,5 e il centrosinistra al 13,5%. perde 2 punti anche De Luca che scende al 12,8% e uno e mezzo Fava che scende al 9,6.

La riconoscibilità

Alla domanda sulla riconoscibilità dei candidati il 97% dice di conoscere Musumeci, esattamente la stessa percentuale di Draghi, il 95% Giorgia Meloni, l’81% Cateno De Luca, il 76% Gianfranco Miccichè e il 71% Giancarlo Cancelleri. fava si ferma al 70% ma poi solo il 63% conosce il piddino Giuseppe Provenzano, il 60% Raffaele Stancanelli e il 54% il leghista Nino Minardo.

Musumeci è indicato di gran lunga come il  miglior candidato di centrodestra dal 72% degli intervista. Stacca tutti. Il primo dei secondi è Stancacelli parimerito con Miccichè e si fermano al 4%.

Le previsioni sul prossimo presidente della Regione

Alla domanda su chi sarà il prossimo presidente della Regione il campione risponde Musumeci al 58% e Cateno de Luca al 29%

I partiti

Spostando l’attenzione sui partiti per il rinnovo dell’Ars il Movimento 5 stelle sin conferma primo partito anche se in una coalizione perdente. M5s viene accreditato del 23,4% seguito da Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia in lista unica al 19% (il 12,2% viene accreditato a FdI e il 6,8 a Diventerà Bellissima). terzo partito il Pd al 14,1% e quarto Forza Italia al 10,6%. la lega è valutata al 7,2% ma battuta da Sicilia vera di De Luca al 7,5%.

L’entusiasmo di Cancelleri

Commenti entusiastici da Giancarlo Cancelleri “Con il 23,4% il Movimento 5 stelle è la prima forza politica della Regione Siciliana, con un margine nettamente ampio rispetto agli altri partiti, questo ci trasmette grandi stimoli e ci spinge a fare sempre meglio, ma soprattutto indica che il cammino intrapreso è quello giusto”. dice il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Il sottosegretario non esce scoraggiato neanche dal risultato personale che gli viene attribuito “E poi lasciatemelo dire, in barba ai tanti detrattori e nemici della contentezza, continuo a riscuotere un grande affetto fra la gente, lo rivelano i numeri del sondaggio, ed in molti ripongono una grande fiducia nella mia azione politica e come membro di governo. E di questo attestato di credibilità ne farò tesoro, c’è una Sicilia da risollevare e io e il Movimento 5 stelle ci saremo per dare il nostro contributo più grande.” conclude.

Nessuna relazione fra voti al presidente e ai partiti

Il sondaggio mostra, però, una sproporzione consistente fra i voti dichiarati ai partiti e quelli dichiarati al candidato presidente in base alle coalizioni. Una forbice molto ampia che con la chiarezza che prima o poi arriverà modificherà sostanzialmente questi dati

Le richieste dei siciliani

 

Ciò che non cambia e risulta rilevante è, invece, il quadro relativo alle richieste dei siciliani alla politica. La priorità è sempre il lavoro per il 58% degli intervistati, poi viene la sanità per il 38% ma non si parla di Covid19 citato solo dal 7%. Seguono collegamenti e infrastrutture parimerito con ambiente e rifiuti per il 23, Sicurezza e turismo parimerito al 18%, servizi sociali per il 9% e promozione della regione per l’8%

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