Fino a venerdì prossimo l’artigiano Fabrizio Sanfilippo, 45 anni, ex incastonatore di gemme, ha organizzato un sit-in davanti al tribunale di Palermo. L’uomo ha denunciato una coppia, un ex maresciallo della Guardia di finanza e la moglie, che lo avrebbero truffato per 70 mila euro.

Dopo la denuncia aveva chiesto di essere ricevuto dal procuratore e dall’ex Guardasigilli Alfonso Bonafede “per sollecitare le misure previste nei confronti di chi truffa e ricicla il danaro dei risparmiatori”, spiega l’artigiano.

“Coma mai la procura non si è attivata per applicare le misure di prevenzione – si chiede Sanfilippo, che ha scritto anche al presidente della Repubblica – visto che i due coniugi – sostiene l’autore della protesta -sono dediti alla truffa aggravata, al riciclaggio e autoriciclaggio e hanno reiterato i reati? La Guardia di finanza aveva richiesto al pm un sequestro di 2 milioni, che non è stato accordato”.

Sanfilippo, che aveva un lavoro e che adesso vive con il reddito di cittadinanza, da ieri è tornato a presidiare il tribunale, lo aveva fatto anche prima di Natale.

“Per colpa di queste due persone – spiega – sono finito sul lastrico. Ho due figlie e il reddito di cittadinanza mi permette di fare la spesa ma non di garantire tutto quello di cui ha bisogno la mia famiglia. Ho dovuto chiudere la mia attività, sono stato vittima di minacce da parte di questo signore. Voglio giustizia e gli autori di queste truffe devono pagare”, conclude.