Il Palermo continua a vincere. Battuto anche Giugliano con una vittoria di misura che vale tre, importantissimi, punti.

Col Giugliano si decide tutto nel primo tempo: minimo sforzo, massimo risultato per i rosa, bravi soprattutto a tenere la porta inviolata in un campo in cui i padroni di casa viaggiano a una media di tre gol a partita.

Ottima prova del Palermo di Pergolizzi a Mugnano. Il bomber messinese parte per la seconda volta consecutiva in panchina, lasciando così spazio al talento di Felici e all’esperienza del veterano Santana.

Nel 4-3-1-2 dei rosa c’è spazio non solo per Martin, Kraja e Martinelli in mezzo al campo, ma anche per Ambro, schierato a ridosso delle due punte. In difesa torna Lancini, ma in buona compagnia del palermitano Accardi.

Fra i pali c’è Pelagotti, pronto a chiudere la saracinesca a Da Vena e a Caso Naturale, attaccanti gialloblu già a quota sette gol ciascuno in campionato. Ma i rosa dovranno prestare particolare attenzione anche ad Alvino, fantasista dei campani reduce da un ottimo momento di forma.

All 20’ i campani sfiorano il vantaggio su calcio piazzato, non prima però di aver visto Felici andare vicino al suo secondo tap-in consecutivo in maglia rosa.

Soltanto prove del gol per il classe 2001 che qualche minuto più tardi riuscirà a spaccare in due la partita, proprio come accaduto domenica scorsa, questa volta però sfruttando un’incomprensione difensiva gialloblu.

Il Giugliano incassa e reagisce, e al ridosso del duplice fischio si illude di poter andare al riposo sul punteggio di parità con un colpo di testa di Alvino che per fortuna dei rosa si spegne al lato del palo difeso da Pelagotti.

A prendersi le luci dei riflettori a inizio ripresa è Mario Santana: nel giro di pochi minuti l’argentino sfiora per ben due volte il raddoppio, prima con un tiro deviato sopra la traversa e poi con una violentissima conclusione dai 25 metri neutralizzata da Mola.

Superata l’ora di gioco dalle panchina inizia la sfida tattica fra i due allenatori: mister Agovino richiama in panchina Orefice al posto del giovane D’Ausilio, mentre Pergolizzi manda in campo Ricciardo e Langella per Kraja e Ambro.

Qualche brivido per il tecnico rosanero nei minuti finali del match, bravo Pelagotti a rispondere sempre presente. Il triplice fischio dell’arbitro arriva dopo un corposo recupero in cui il Giugliano, seppure timidamente, prova a giocare un brutto scherzetto al Palermo. Può sorridere Pergolizzi, seconda vittoria consecutiva per la sua squadra.