• Blutec: lavoratori protestano davanti la presidenza Regione
  • In piazza circa 400 persone: “Umiliati e derubati”
  • Al presidio ci sono anche alcuni sindaci e amministratori

I lavoratori della Blutec e dell’indotto stanno hanno manifestato davanti Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Sicilia. In piazza circa 400 persone. “Umiliati e derubati, Termini Imerese non deve morire. Politici siciliani aiutateci, ci sono 1000 famiglie disperate non abbandonateci“, è lo striscione piazzato davanti al portone di accesso presidiato dalle forze dell’ordine.

Chiesto incontro a Musumeci

Le sigle sindacali Fim Fiom e Uilm hanno chiesto un incontro al governatore Nello Musumeci. I sindacati temono la bocciatura del piano dei commissari di Blutec da parte del Mise e il conseguente licenziamento collettivo dei lavoratori, che hanno la cassa integrazione in scadenza.  Al presidio ci sono anche alcuni sindaci e amministratori dei comuni riuniti nel Comitato che lotta a fianco dei lavoratori. I manifestanti hanno bloccato la circolazione.

“La pazienza è finita. Adesso bisogna dare risposte vere”

“La pazienza è finita. Oggi bisogna dare risposte vere per rilanciare l’area industriale di Termini Imerese. Ci sono le risorse europee del Recovery Fund, serve finalmente cogliere questa occasione. Troppe illusioni sono state seminate negli ultimi anni, troppe le prese in giro. Adesso è tempo di progetti concreti per dare un futuro ai lavoratori”. Queste le parole del segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, presente stamane alla protesta indetta dai lavoratori di Termini Imerese davanti a Palazzo d’Orleans, a Palermo.

Il Primo maggio amaro

“Oggi a Termini Imerese non abbiamo festeggiato i lavoratori, abbiamo commemorato la disperazione, così come da dieci lunghi anni in qua”, lo ha detto lo scorso Primo Maggio la senatrice Antonella Campagna. “Sì, la disperazione degli ex lavoratori e lavoratrici Fiat, poi Blutec e dell’indotto. Cosa festeggi se ti manca il lavoro? Cosa festeggi se non arrivi a fine mese tra affitti, bollette, e devi ringraziare il cielo se riesci a sfamare i tuoi figli? Un’ area industriale, area di crisi complessa morente, un territorio mortificato, depredato, porto sicuro per lestofanti e truffaldini interessati al personale profitto e assolutamente distaccati dai bisogni dei lavoratori, che spera di ripartire, che DEVE ripartire…e noi tutti insieme faremo il possibile affinché questo accada. Non tollereremo mai più assalti pirateschi, combatteremo contro chi vorrà fare ulteriore scempio di quel che è rimasto, non ci arrendiamo”.  (foto Antonio Nobile)