“Credo nell’autodeterminazione dei popoli e quindi la vicenda siciliana la scioglieranno, innanzitutto, i siciliani, insieme al coordinatore nazionale di Articolo Uno. Dico la mia. Penso non solo che da un patto tra Renzi e Alfano, in quella regione, tanto più se prefigura un’alleanza alle prossime politiche, noi dovremmo starcene alla larga. Ma anche che quel patto rappresenti una delle ragioni per le quali stiamo costruendo un soggetto, di sinistra, alternativo alle destre e al PD. Se terremo la barra dritta su questo, il nostro messaggio sarà più chiaro. E noi più credibili”. Così su facebook il presidente dei deputati di Articolo 1 – Mdp, Francesco Laforgia.

Una posizione che sembra anticipare quanto i bersaniani probabilmente decideranno nelle prossime ore e che hanno comunque lasciato intendere già ieri sera. Non c’è spazio per un accordo con una coalizioe che contiene Alfano.

La spaccatura a sinistra sembra ormai completa e irreversibile. Intanto si è svolto ieri un incontro tra la Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista ed una delegazione di Sinistra Comune nel quale “si è convenuto – si legge in una nota – sulla necessità di lavorare ad una proposta inclusiva che evidenzi la rottura con l’esperienza del Governo Crocetta e l’inesportabilità del cosiddetto “modello Palermo” in chiave regionale e nazionale. Rifondazione Comunista ha sollecitato Sinistra Comune a spendersi senza remore per la concretizzazione di un progetto politico e programmatico di Sinistra alternativo al Partito Democratico, al Centrodestra, al Movimento 5 Stelle”.

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