L’OMS continua a ribadire, dal principio dell’epidemia da Sars-Cov-2, che non ci sono prove che gli animali domestici possano essere un veicolo attivo di diffusione del virus. I nostri amici a quattro zampe possono essere, al massimo, un veicolo di contaminazione e per evitare che ciò avvenga, basta seguire le normali norme igieniche: dopo averli accarezzati, aver toccato la lettiera o la ciotola del cibo, bisogna lavarsi bene le mani ed evitare di portarle alla bocca; pulire le zampe e il pelo dopo averli portati a passeggio; evitare di baciarli. Norme igieniche che dovrebbero valere anche in periodi normali.

 

Ora l’ISS, ha diffuso un’informazione in più: “Poiché la sorveglianza veterinaria e gli studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici siano, occasionalmente, suscettibili a Sars-CoV-2, è importante proteggere gli animali di pazienti affetti da Covid-19, limitando la loro esposizione”. A fronte di 800 mila casi umani, sono solamente 4 negli animali da compagnia: due cani e un gatto ad Hong Kong e un gatto in Belgio. In tutti i casi, all’origine dell’infezione negli animali vi è la malattia dei loro proprietari.

 

All’Università di Torino il prof. Rosati e la dott.ssa Colitti stanno conducendo uno studio per valutare, con metodo scientifico, il ruolo che giocano gli animali domestici nel contesto del Covid-19. Da questo esperimento ci si aspetta di non avere risposte anticorpali da parte del sistema immunitario degli animali che sono stati a contatto con persone positive al Covid-19, così da avvalorare l’ipotesi che non giocano alcun ruolo attivo nella trasmissione. “Se c’è in famiglia una persona Covid-19 positiva, così come con i familiari deve assumere dei comportamenti prudenti – dall’evitare il contatto ravvicinato all’usare le mascherine e guanti – la stessa cosa dovrebbe essere riservata ai nostri animali domestici: cane e gatto è meglio che possano essere accuditi da persone non Covid-19 positive, cercando di mantenerli a una distanza di sicurezza rispetto alla persona positiva” questo ciò che raccomanda il prof. Rosati.