Udienza, questa mattina, al Tribunale del Riesame di Catania per discutere del ricorso presentato dalla difesa di Pippo Gianni, il sindaco di Priolo arrestato per concussione.

Il suo legale, l’avvocato Ezechia Paolo Reale, non aveva presentato alcuna istanza per la revoca dei domiciliari al gip del Tribunale di Siracusa in occasione dell’interrogatorio di garanzia, ipotizzando che il giudice, lo stesso che aveva firmato la misura cautelare, non si sarebbe mosso di un millimetro.   E così, la difesa ha deciso di giocarsi tutto al Riesame anche se la decisione dei giudici del Tribunale della Libertà non sarà immediata.

Chi è Pippo Gianni

Pippo Gianni è sindaco di Priolo dal 2018 ma ricoprì, per la prima volta, questo incarico nel 1984 sotto le insegne della Democrazia cristiana per restarvi fino al 1991. E’ stato anche deputato nazionale e regionale.

Le accuse

Secondo i magistrati siracusani, Gianni avrebbe minacciato due grosse aziende del Petrolchimico di Priolo di disporre dei controlli negli stabilimenti, allo scopo di rallentare l’attività produttiva, se non avessero provveduto all’assunzione di persone a lui vicine ed all’assegnazione di una commessa ad una ditta locale. Gianni ha spiegato di non aver mai minacciato i vertici dei colossi industriali, rivendicando, invece, la sua azione politica, votata alla difesa del territorio. Secondo quanto riferito dal suo legale, il sindaco ha ammesso di aver chiesto assunzioni e commesse per le aziende locali purché il personale e le imprese fossero qualificati.

Le vicissitudini giudiziarie

Non è la prima volta che Gianni finisce in un’inchiesta giudiziaria: fu arrestato per la prima volta nel 1980, coinvolto in un’inchiesta per un traffico di droga ma venne assolto. Inoltre, venne coinvolto in un altro procedimento della Procura su una presunta concussione ai danni di un imprenditore ma dopo la sentenza di assoluzione, Gianni ottenne un risarcimento per ingiusta detenzione, donando quel denaro in beneficienza, come lui stesso annunciò nel corso di una conferenza stampa nella sua segreteria politica a Siracusa.