REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Non ho letto i giornali, non li leggevo neanche durante gli Europei quindi non mi preoccupo, non devono farlo nè Immobile nè gli altri, dopo aver vinto gli Europei psicologicamente devono stare benissimo”. Roberto Mancini difende con tutto se stesso il gruppo azzurro. Un gruppo che ha dimostrato il suo valore ad Euro2020 ma che adesso è tornato a far discutere dopo il doppio pari contro Bulgaria (1-1) e Svizzera (0-0). “Mi sembra di essere tornato ai tempi di Balotelli – dice il Mancio difendendo ancora Immobile -. Il calcio è questo, per adesso la palla non entra e in Italia si deve sempre trovare un colpevole, noi dobbiamo isolarci e pensare di fare certe cose meglio, un pò di precisione in più, ma dobbiamo continuare a fare le cose che sappiamo fare e la stessa cosa vale per Immobile, i gol arriveranno – ha sottolineato il ct azzurro -. Non siamo agitati, il tifoso è tifoso ed è giusto che si agiti, gioisce quando si vince e si arrabbia quando va male, ma è normale. Se questa squadra ha le spalle larghe per sopportare le critiche? Penso di sì, sono giocatori che hanno anni di esperienza, non credo sia un grande problema”. Domani, a Reggio Emilia, l’Italia proverà a riscattarsi contro la Lituania, nell’ultima gara di questa finestra di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022: “Dobbiamo vincere e se lo facciamo recuperiamo punti – ha affermato Mancini -. Si potrebbe anche arrivare alla differenza reti, ma noi abbiamo tre partite, se le vinciamo tutti siamo qualificati. Non sarà una gara semplice, si metteranno dietro cercando di non prendere gol. Dovremo essere bravi a sbloccarla subito”. La squadra prova perciò ad isolarsi e non far svanire quel clima e quell’unione che ha permesso all’Italia di trionfare a Euro 2020: “Siamo stati la miccia, siamo stati i primi a vincere e credo che abbiamo dato coraggio a tutti gli atleti degli altri sport – ha dichiarato con orgoglio Mancini – nessuno ci dava per vincenti, al massimo si parlava di quarti di finale, ma alla fine abbiamo vinto, siamo stati bravi a tenere il gruppo compatto durante i 50 giorni, i giocatori hanno tirato fuori tutte le qualità tecniche e morali, siamo stati gli apripista di un’estate memorabile”.
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