Visita, ieri sera, dell’assessore regionale per la Pesca Mediterranea, Edy Bandiera, a Mazara del Vallo, per manifestare la giusta vicinanza ai familiari e agli armatori dei 18 marittimi, ad oggi ancora detenuti, sequestrati lo scorso primo settembre nelle acque libiche, 15 miglia a Nord di Bengasi. La città di Trapani ieri ha abbassato a mezz’asta le bandiere e questa notte lascerà accese le luci del Municipio, in segno di solidarietà.

E’ fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, per la quale siamo vigili e preoccupati dai primi istanti visto, peraltro, il silenzio assordante del Governo nazionale al riguardo – ha dichiarato l’assessore Bandiera – Comprendiamo la delicatezza del caso e il riserbo che occorre, ma urge innanzitutto attivare canali, anche umanitari, per avere immediata contezza, anche visiva, delle condizioni di salute dei nostri marittimi in Libia. Questo hanno chiesto, a gran voce, madri, mogli, figli e padri dei pescatori mazaresi”.

Al Governo nazionale, da Mazara del Vallo, l’assessore siciliano ha chiesto “il massimo e concreto impegno per riportare a casa i nostri marittimi. Occorre fare e presto”. Intanto ieri a Roma si è tenuta una manifestazione a Montecitorio e della Lega a sostegno dei 18 pescatori di Mazara del Vallo sequestrati in Libia dal 1 settembre scorso con l’intervento del leader della Lega, Matteo Salvini. Dure le critiche della leader di FdI Giorgia Meloni intervenendo alla Camera al dibattito sulle comunicazioni del premier Conte sul prossimo consiglio europeo. “Mentre alla Francia concedete tutto non riuscite ad ottenere da Macron che imponga al suo amico Haftar di restituire i 18 pescatori ingiustamente detenuti che si trovano in Libia. Se ci fosse stato un governo dotato del minimo sindacale di attributi necessari Haftar avrebbe già visto il profilo delle navi della nostra marina militare’.