Palermo. Si è tenuta oggi la riunione della conferenza regionale di organizzazione della rete scolastica 2025/2026. Per la Uil Scuola Sicilia ha partecipato lo stesso segretario Claudio Parasporo. Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale al ramo Turano ha comunicato di avere chiesto al governo nazionale di potere diminuire il numero delle Istituzioni scolastiche in Sicilia ma di non essere riuscito ad ottenere deroghe. Di conseguenza saranno dimensionati 23 istituti. “Questi tagli – afferma Parasporo – sono frutto di un più ampio e generale piano del governo nazionale per ottenere solo ed esclusivamente un risparmio sulla spesa dell’istruzione. Diminuire le autonomie non vuol dire chiudere la scuola ma significa aumentare il carico di lavoro per tutti gli operatori del settore che si vedono accorpare istituti, più o meno vicini, con un aumento di responsabilità dovuta al numero di alunni da gestire”. In particolare la Uil aveva chiesto di evitare la fusione tra i due istituti superiori di Enna, territorio più volte mortificato dai tagli, ma la stessa conferenza provinciale ha dato parere favorevole e non si è potuto fare altro che dare seguito alla fusione tra gli istituti Farinato e Colajanni. La Uil Scuola continuerà il suo percorso di denuncia e rivendicazione contro questi tagli che partono dal governo Draghi e che sono stati confermati dal governo Meloni.
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