Un incendio ha distrutto una delle dieci isole ecologiche di Ficarazzi. L’incendio è scoppiato e ha distrutto Ccr di viale Europa, nella zona della Crocicchia, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per domare il fuoco che ha carbonizzato due baracche utilizzate per la raccolta dei rifiuti.
L’allarme è stato lanciato da alcuni cittadini di passaggio che hanno visto una densa colonna di fumo nero lungo la strada provinciale 74. In pochi minuti, oltre alle squadre antincendio del Comando provinciale, sono arrivati gli agenti della polizia municipale, i carabinieri e lo stesso sindaco del piccolo comune che si trova alle porte di Palermo.
“Le notizie sono ancora frammentarie, ma – spiega il primo cittadino Giovanni Giallombardo – i carabinieri, che ringrazio sempre per il loro impegno, hanno già avviato le indagini per chiarire la natura dell’incendio. Ritengo si sia trattato di un atto vandalico, il gesto di qualche farabutto e indegno che chiaramente condanno fermamente. Noi, comunque, non ci facciamo intimidire da nessuno”.
Per il momento non si esclude alcuna ipotesi, ma secondo il sindaco non può essere stato un incidente: “Non credo si tratti di un episodio di autocombustione, l’isola ecologica va a fuoco da sola, in una località di mare, e con le basse temperature di questi giorni. Poi chissà… Qualcuno potrebbe aver buttato qualcosa che non doveva. Lì non vanno gettate batterie, ci sono i cassoni per la raccolta degli indumenti usati e per l’indifferenziato”.
Una volta spento l’incendio, i vigili del fuoco hanno ispezionato l’area per cercare di capire se siano stati utilizzati degli acceleranti come benzina, alcol o altro. “Sono state acquisite le immagini di alcune telecamere. Resta da capire – aggiunge Giallombardo – se fossero in funzione quelle collegate da remoto con la ditta che gestisce il servizio di raccolta rifiuti, la Roma costruzioni srl”.
Il sindaco, in contatto già da ieri con i carabinieri della stazione di Ficarazzi, nel pomeriggio andrà a formalizzare la denuncia, attualmente contro ignoti, nella speranza che vengano individuati gli eventuali responsabili del rogo. “Ritengo che la mano possa essere la stessa di quei personaggi che l’anno scorso, forse con la stessa tecnica, mi hanno incendiato i bagni chimici posizionati nel Villaggio di Natale. Staremo a vedere”.






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