Pronti via e il 2026 presenta subito il conto. Si entra immediatamente in clima pre elettorale nonostante manchino poco meno di due anni alle elezioni regionali. A fare  il primo passo è Cateno De Luca “Il mio partito rimane Sud chiama Nord, ma io da oggi mi occuperò di altro, porterò avanti un progetto ancora più ampio che va oltre i partiti qui in Sicilia. Un progetto più strategico, a cui daremo vita con il centro studi Ti Amo Sicilia. E lo vedrete già a Caltagirone nella tre giorni del 16, 17 e 18 gennaio”.

Già annunciato più volte durante i lavori della finanziaria regionale a dicembre, adesso prende vita il nuovo progetto politico di Cateno de Luca che fra qualche giorno lancerà la sua campagna elettorale verso il,2027 con quasi due anni di anticipo.

Si entra, dunque, in clima pre elettorale da subito e questo avrà influenza su tutti i partiti e su tutte le scelte delle prossime settimane.

Le “mani libere” di Sud Chiama Nord

“Per dare più forza a questa progettualità, ritengo utile continuare a non avere incarichi di vertice all’interno del partito, così da avere le mani libere per costruire qui in Sicilia una nuova strategia per la nostra Regione: una forma di Autonomia 4.0. Invito la Giunta esecutiva del partito a integrare, con le tante valide figure presenti, il ruolo di Segretario politico, ormai vacante da quasi un anno, dovendomi io dedicare ad altro”.

“Questo è anche un gesto concreto da parte mia per far sì che il progetto autonomista a cui stiamo lavorando sia effettivamente libero dai condizionamenti dei partiti nazionali e dai personalismi. Colgo l’occasione per invitare tutti coloro che sono interessati alla costituzione del Governo di Liberazione ad approcciarsi con lo stesso spirito. Questo contribuirà ad aprire una nuova fase, per liberare la Sicilia dal pizzo legalizzato, allargando l’orizzonte in maniera plurale. Per mettere la Sicilia al di sopra dei partiti”.

L’appello dall’incontro dei coordinatori regionali

L’appello di De Luca parte a margine dell’incontro regionale con i coordinatori provinciali e i rappresentanti dei comitati territoriali siciliani tenutosi a Catania.

Un momento di confronto politico e organizzativo in vista degli importanti appuntamenti del 2026 e del percorso che accompagnerà il movimento verso le elezioni regionali del 2027.

Il partito in mano a Danilo Lo Giudice

Ad aprire i lavori è stato il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice, che ha ribadito il ruolo centrale dei territori nel progetto politico di Sud : “Sud Chiama Nord è una comunità viva perché nasce dal lavoro quotidiano dei territori e dei suoi rappresentanti. Ognuno di voi è parte fondamentale di questo percorso e il 2026 sarà un anno decisivo: dobbiamo assumerci la responsabilità di essere protagonisti, partecipare con convinzione, coinvolgere i cittadini e rafforzare il nostro radicamento nelle comunità. Dobbiamo oggi mettere Cateno De Luca nelle condizioni di concentrarsi su ciò che gli riesce meglio: la visione strategica, amministrativa e politica che rappresenta il cuore del nostro progetto”.

La tre giorni di Caltagirone

“L’appuntamento di Caltagirone del 16,17 e 18 gennaio rappresenta un passaggio fondamentale, nel solco di un percorso che guarda con chiarezza e determinazione alle elezioni regionali del 2027. Arrivarci uniti e compatti, con entusiasmo e senso di responsabilità, significa continuare a dimostrare che Sud Chiama Nord è una realtà radicata, credibile e capace di offrire alla Sicilia una prospettiva concreta di buon governo”.

La presidente nazionale Laura Castelli ha sottolineato il valore del tesseramento e della crescita del movimento: “Il tesseramento rinnova ogni anno un impegno reale: quello di costruire comunità politiche vive, radicate nei territori, capaci di proporre modelli amministrativi concreti.

Nel 2025 abbiamo lavorato perché l’esperienza di Sud Chiama Nord potesse essere conosciuta anche fuori dalla Sicilia, portando contributi seri al dibattito nazionale in un momento di grande sfiducia verso la politica.
Il 2026 dovrà essere un anno di crescita, senza timori. I sondaggi ci riconoscono un peso crescente, ma non ci interessano per celebrare noi stessi: ci servono per continuare ad aggregare energie e competenze. Continuerò a rappresentare con orgoglio Sud Chiama Nord in tutta Italia. Il nostro obiettivo resta uno solo: migliorare concretamente la vita delle persone”.

Presente anche il deputato regionale Francesco Gallo, che ha rimarcato il senso di responsabilità del gruppo parlamentare:
“Fare il deputato da solo, a volte, crea qualche problema. Ma nei momenti difficili ricordo a me stesso di rappresentare una comunità, tutti voi, e questo mi dà forza e determinazione.
Sono convinto che saremo decisivi, perché noi portiamo avanti temi veri e non parliamo di poltrone: quelle, quando è accaduto, ce le siamo conquistate da soli”.

Il ritorno sulla scena di Carmelo Lo Monte

“Il tema centrale oggi è riuscire a motivare le persone a tornare a votare. Noi siamo orgogliosi del buon governo che esprimiamo, ma da solo non basta se non restituisce ai cittadini il piacere di partecipare. Dobbiamo restare liberi e coerenti, perché oggi troppe forze politiche non fanno più politica, ma solo interessi di parte.
Io ho ritrovato nel percorso con Cateno un’idea autentica di libertà e di buon governo che parte dai territori e dai piccoli comuni, dove ogni scelta incide realmente sulla vita dei cittadini”.

L’anno di transizione

Il deputato regionale Giuseppe Lombardo ha tracciato un bilancio dell’attività parlamentare: “Si parla di anno di transizione, ma per centrodestra e centrosinistra è stato un anno di disastri. Non hanno una visione per la Sicilia. Noi sì, e questo dà fastidio. Sulla sanità, sui trasporti, sui rifiuti abbiamo dimostrato cosa significa avere una strategia. Siamo rimasti con la schiena dritta, resistendo a un sistema che troppo spesso pensa solo a potere e favori personali. Questo deve renderci orgogliosi”.