Sull’arresto di Mohammad Hannoun, ritenuto un componente del comparto estero dei terroristi islamisti palestinesi di Hamas, interviene anche la Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”. In particolare, ha destato clamore il fatto che l’architetto e attivista palestinese sia sospettato dagli inquirenti italiani di aver fiancheggiato la lotta armata e finanziato l’organizzazione terroristica responsabile dei massacri antisemiti del 7 ottobre 2023. Da anni, diversi indizi suggerivano che il Centro islamico genovese in cui era attivo Hannoun potesse essere il punto di riferimento di una cellula locale di Hamas. In considerazione «dei rapporti emersi tra Mohammad Hannoun ed esponenti politici del cosiddetto “Campo largo” e tenuto conto delle diverse e documentate iniziative comuni intraprese dall’arrestato e da Stefania Ascari, componente della Commissione parlamentare antimafia e deputata del Movimento 5 Stelle, appare non solo opportuno ma doveroso che l’On. Ascari si autosospenda dalla Commissione o ne venga estromessa, in assenza di un’iniziativa autonoma, fino a quando la vicenda non verrà chiarita». La Fondazione socialista antimafia rileva che «la Commissione in questione ha peraltro competenza ad accertare e valutare la natura e le caratteristiche di forme di criminalità connesse all’esportazione di capitali verso Stati esteri, attraverso canali di trasferimento di denaro, regolari o irregolari: siffatta previsione rende quantomeno inopportuna la presenza nella Commissione parlamentare antimafia dell’esponente populista pentastellata, peraltro nota per le sue posizioni antioccidentaliste».
Secondo Antonio Matasso, presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”, «appare singolare che nessuno, nelle opportune sedi istituzionali, si sia fin qui posto il seguente interrogativo, che da tempo circolava sulle pagine di alcuni giornali europeisti e nell’area laico-socialista, riformista e liberale: è possibile che delle risorse raccolte per Gaza, finiscano invece per finanziare il terrorismo di Hamas? Da quanto emerge dall’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, pare proprio di sì e che si tratti di diversi milioni di euro distratti a favore del terrorismo islamista palestinese. In quanto eredi diretti delle lotte di Placido Rizzotto, Carmelo Battaglia, Salvatore Carnevale, Francesca Serio e di tanti altri compagni socialisti impegnati nella lotta contro la mafia ed ogni forma di oppressione, chiediamo che venga tutelata l’autorevolezza della Commissione parlamentare antimafia. La comunità dei socialisti siciliani ha sempre avuto ben chiara la differenza tra stare dalla parte degli oppressi e divenire fiancheggiatori della criminalità e del terrorismo: non ci è sembrato che tale distinzione fosse altrettanto presente in molti settori del movimento “ProPal”, peraltro largamente infiltrati da elementi putiniani e antioccidentali. Da costoro non abbiamo mai sentito alcuna condanna nei confronti della tirannia mafiosa e assassina di Hamas».

Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA

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