Mentre il dibattito pubblico viene saturato da narrazioni ideologiche e piazze mobilitate contro “fantasmi” sociologici, dal patriarcato al fascismo, dalle dittature lontane, ai massimi sistemi, il mondo del lavoro reale e il tessuto sociale della Sicilia scivolano, in un assordante silenzio istituzionale, in un baratro di abbandono e povertà.

Il SINALP Sicilia, guidato dal Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone, interviene con fermezza chiedendo alle istituzioni pubbliche di riportare l’agenda politica sulle vere emergenze che colpiscono i lavoratori, le famiglie e i siciliani più fragili.


“Non possiamo accettare il rumore mediatico su concetti astratti mentre il dato sull’occupazione segna una perenne agonia,” dichiara Monteleone.

Il SINALP denuncia con sdegno l’incapacità di chi, ai tavoli negoziali, “si scorda” di inserire nel CCNL della Sanità figure essenziali come gli Educatori Socio-Pedagogici. Una dimenticanza inaccettabile che condanna migliaia di professionisti a una condizione di “disoccupati di fatto”, mentre i sindacati tradizionali preferiscono piazze ideologiche a risultati contrattuali certi.

Altrettanto dura è la battaglia condotta dal SINALP contro la pretesa di alcuni Enti Locali di imporre agli Assistenti alla Comunicazione (ASACOM) l’apertura della Partita IVA per poter prestare servizio.


Una scelta che il Segretario Monteleone definisce “un attacco alla dignità del lavoro e al diritto all’integrazione scolastica dei disabili gravi”, lasciando le famiglie in balia del nulla alla faccia dei dettami costituzionali.

Il mercato del lavoro siciliano è reso asfittico dall’italico vizio di dire “NO” a ogni idea innovativa. Esiste un esercito di “lavoratori poveri” che, pur avendo un impiego, non arrivano a fine mese a causa di salari erosi e dell’assenza totale di Politiche Attive.

La prima vittima di questo sistema è l’occupazione femminile. Migliaia di madri sono costrette alle dimissioni perché lo Stato ha delegato alle famiglie il peso integrale della disabilità.


Per il SINALP, le liste d’attesa infinite per le terapie dei bambini disabili non sono solo un’ingiustizia, sono un problema giuslavoristico. Se lo Stato non garantisce le cure, espelle i genitori dal circuito produttivo.

Il SINALP individua nella deriva del pensiero attuale un pericoloso “analfabetismo funzionale”. Mentre alcuni ambienti politico-sindacali si concentrano sulla tragedia della Palestina, o sulla difesa di dittatori esteri, la realtà siciliana muore. “È la patologia del pensiero ideologizzato,” incalza Monteleone, “che alimenta il livore tra persone e utilizza la ‘colpa collettiva’ come può essere inteso il patriarcato, per coprire l’incapacità di proporre soluzioni concrete.

Bisogna avere il coraggio di affrontare il fallimento dello Stato, che non sa, non riesce a, creare lavoro né proteggere i suoi figli più deboli.”


Il SINALP Sicilia non si ferma davanti ai megafoni delle piazze autoreferenziali. La nostra battaglia resta ancorata alla persona:

1. Potenziamento del Welfare: Servizi reali alle famiglie per permettere ai caregiver di lavorare.

2. Investimenti nella Sanità Pubblica: Assunzioni urgenti in Pronto Soccorso, Neuropsichiatria e Medicina Generale per azzerare le liste d’attesa.

3. Piano Straordinario per l’Occupazione: Incentivi reali per fermare la fuga dei giovani siciliani.

“Mentre l’ideologia urla in piazza, la realtà muore in silenzio. Il SINALP e la sua Segreteria sono qui per rompere quel silenzio e dare voce a chi chiede lavoro, non slogan.”

Dr. Andrea Monteleone, La Segreteria Regionale SINALP Sicilia Segretario

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