La condanna a tre anni inflitta a un carabiniere che ha sparato a un uomo armato di coltello, dopo che quest’ultimo aveva accoltellato un collega, riporta al centro il tema della tutela delle forze dell’ordine impegnate in interventi di estrema emergenza.

A dirlo è Vincenzo Figuccia, deputato questore dell’Assemblea Regionale Siciliana, secondo cui «chi indossa una divisa e interviene per fermare un’aggressione e salvare vite umane non può essere lasciato solo dallo Stato».


«Il tema della sicurezza va affrontato senza ambiguità. Una presenza straniera priva di adeguati controlli e di regole certe rischia di alimentare tensioni, illegalità e caos sociale. Servono regole chiare – continua Figuccia – strumenti efficaci e una tutela giuridica concreta per le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, modificando la normativa vigente in questa direzione”.

«Da esponente del centrodestra ribadisco che difendere le forze dell’ordine significa difendere lo Stato e i diritti dei cittadini. Senza sicurezza non c’è libertà», conclude il deputato questore.

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