Alla fine, il nodo è stato sciolto: il Pd candiderà l’ex presidente della Provincia di Siracusa ed ex assessore regionale, Bruno Marziano a sindaco di Noto. E lo ha fatto con una nota del circolo del Pd di Noto, con il segretario Marco Morabito, che ha proposto Marziano indicato come “figura competente e stimata, capace di coniugare rigore morale e una solida esperienza amministrativa maturata in incarichi di primo piano, trasformando l’esperienza istituzionale in un nuovo progetto politico per Noto, più giusto, più aperto e più vicino ai bisogni reali delle cittadine e dei cittadini” si legge nella nota.
L’incoronazione a Noto
Un’indiscrezione, quella della discesa in campo di Marziano, circolata nei mesi scorsi e svelata da BlogSicilia, che adesso si è di fatto concretizzata ed il primo passaggio sarà un incontro previsto sabato 17 gennaio nella sede del circolo a cui prenderà parte Bruno Marziano.
Il ritorno di Bruno nella sua città
Per lui, si tratta di un ritorno alle origini, essendo nato e cresciuto a Noto ma la sua carriera politica, prima come segretario provinciale della Cgil e poi come presidente della Provincia lo hanno costretto a fare le valigie per trasferirsi a Siracusa dove vive da tantissimi anni.
Gli scontri nel Pd
La scelta di convergere su Marziano potrebbe essere il primo e forse decisivo passo per mettere pace dentro il Pd di Siracusa, dilaniato da una forte contrapposizione interna all’area Schlein che vede di fronte la corrente di Marziano e quella dell’asse composta dall’ex deputato regionale, Mario Bonomo e dell’ex presidente del Siracusa calcio, Gaetano Cutrufo.
Il caso Siracusa e la mediazione di Nicita
Una questione calda è quella della segreteria cittadina del Pd di Siracusa che è nel congelatore da giugno dopo il ricorso di Marziano contro l’elezione di Alessandro Dierna, vicino a Bonomo. Un arrocco che il senatore del Pd, Antonio Nicita, sta provando a sbloccare: a quanto pare i rapporti starebbero migliorando ed il via libera alla candidatura a sindaco di Noto potrebbe esserne la prova.
Le soluzioni
A seguire potrebbe esserci la risoluzione del caso Siracusa con un piano condiviso: Matilde Di Giovanni, vicina a Dierna, per la segreteria cittadina ed in “cambio” la controparte avrebbe la presidenza dell’assemblea provinciale con Riccardo Gionfriddo, al posto di Renata Giunta, legata all’area Bonomo Cutrufo.






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