“La notizia della morte del collega vigilante, avvenuta mentre svolgeva il proprio servizio presso uno dei cantieri delle Olimpiadi invernali di Milano, ha profondamente scosso tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore della sicurezza privata in Sicilia. Ogni vigilante siciliano si riconosce, in questo drammatico evento, come potenziale vittima delle stesse condizioni di lavoro spesso precarie e a rischio, con le quali quotidianamente deve fare i conti”. Lo scrive in una nota il sindacato Uiltucs Sicilia guidato da Ida Saja.
“Esprimiamo la più sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia, agli amici e ai colleghi del lavoratore scomparso – prosegue la nota – condividendo il dolore e la rabbia per una tragedia che purtroppo richiama l’attenzione sulle criticità di un settore in cui la tutela della sicurezza non può mai essere considerata opzionale”.
Secondo il segretario generale siciliano della Uiltucs, Ida Saja, “questa tragedia conferma la necessità di interventi concreti e immediati: la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità inderogabile, così come il riconoscimento economico e professionale di chi garantisce ogni giorno la protezione di persone e strutture. La Uiltucs Sicilia porterà questa richiesta con forza nella prossima contrattazione collettiva nazionale, esigendo misure stringenti per la prevenzione dei rischi, la formazione obbligatoria, l’adeguamento dei protocolli di sicurezza e un giusto riconoscimento economico per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del settore. In questo momento di lutto – conclude la nota – ribadiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno, ricordando con rispetto il sacrificio di chi, con responsabilità e dedizione, opera per la sicurezza di tutti. La Uiltucs Sicilia continuerà a battersi affinché tragedie come questa non si ripetano mai più”.
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