Non usa mezzi termini la segretaria cittadina del Partito Democratico di Lentini, Claudia Saccà, intervenendo dopo l’intervista rilasciata dal sindaco Rosario Lo Farò a BlogSicilia, nella quale il primo cittadino ha rivendicato i risultati della sua amministrazione e si è detto rammaricato all’idea di una possibile conclusione anticipata del mandato, a un anno e mezzo dalla scadenza naturale.
L’affondo della segretaria del Pd di Lentini
«Dalle pagine di BlogSicilia – afferma Saccà – apprendiamo le valutazioni del sindaco Lo Farò sul presunto buon governo da lui esercitato e sul fatto che “bisogna andare avanti, non può fermarsi”. Sembra assurdo doverlo precisare, ma per andare avanti è indispensabile che gli atti amministrativi vengano approvati dal Consiglio comunale, con una maggioranza che il sindaco oggi non ha».
La mozione di sfiducia
Una condizione politica ormai evidente dopo l’uscita del Mpa–Grande Sicilia dalla giunta, che ha lasciato Lo Farò senza i numeri necessari in aula. Un passaggio che, secondo quanto trapela dagli ambienti politici, potrebbe presto tradursi in una mozione di sfiducia già pronta, predisposta proprio dal Mpa.
«Si tratta – prosegue Saccà – di un dato di fatto noto a tutti, tranne che al primo cittadino e al gruppetto di assessori e consiglieri “avventurieri” che ancora lo accompagnano e lo sostengono, alimentando l’illusione che il Comune possa continuare a operare normalmente».
“Perché Lo Faro non si dimette”?
La segretaria del Pd contesta duramente anche il racconto di un’amministrazione “virtuosa” fatto dal sindaco: «Abbiamo letto dichiarazioni che lasciano sgomenti e che impongono una domanda tanto semplice quanto inevitabile: se davvero il sindaco è convinto della bontà del proprio operato, perché non ha il coraggio di dimettersi e ripresentarsi al giudizio degli elettori?».
“Governo fantoccio”
Secondo Saccà, Lo Farò starebbe evitando il confronto democratico, preferendo «un governo fantoccio» o addirittura l’ipotesi che «si metta nero su bianco che, da tutte le forze politiche, il sindaco non è ritenuto degno della fiducia necessaria a proseguire il mandato».
Il giudizio politico del Pd è netto: «Questa amministrazione non sarà ricordata per i risultati, ma per il trasformismo politico che l’ha caratterizzata, per un Consiglio comunale svuotato e paralizzato e, soprattutto, per la mancanza di coraggio politico».
Da qui la conclusione, che suona come un ultimatum: «La domanda finale è inevitabile: avrà il sindaco Lo Farò il coraggio di smettere di fuggire e di presentarsi finalmente davanti agli elettori – per scelta propria o a seguito dell’eventuale approvazione di una mozione di sfiducia – oppure continuerà a rifugiarsi dietro dichiarazioni autocelebrative, evitando ogni reale assunzione di responsabilità politica?».






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