La Squadra Mobile di Catania ha arrestato di due uomini, rispettivamente di 45 e 53 anni, accusati di una violenta rapina ai danni di un rappresentante di gioielli veneto. Il colpo, pianificato con precisione, aveva fruttato ai malviventi un bottino ingente composto da un campionario di oreficeria dal valore stimato di circa 197mila euro. La vittima si trovava nel capoluogo etneo per motivi di lavoro, intenzionata a mostrare i propri preziosi ad alcuni clienti abituali della zona.
L’aggressione si è consumata mentre il grossista stava rientrando a piedi verso la propria autovettura dopo aver concluso gli appuntamenti della giornata. All’improvviso, due individui con il volto travisato da caschi integrali lo hanno raggiunto e bloccato in mezzo alla strada. I rapinatori hanno iniziato a strattonare l’uomo con estrema violenza nel tentativo di strappargli lo zaino che conteneva l’oro. Nonostante lo shock iniziale, la vittima ha tentato una strenua resistenza per difendere la merce, ma i malviventi hanno alzato il tiro della minaccia. Uno dei due, con un gesto inequivocabile del braccio, ha finto di impugnare una pistola nascosta nella tasca del giubbotto, costringendo il commerciante a desistere per timore della propria incolumità.
Le indagini sono scattate immediatamente sotto il coordinamento della Squadra Antirapina. Il personale della Squadra Mobile ha setacciato l’intera area interessata dal crimine, acquisendo le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza degli esercizi commerciali vicini. L’attenta analisi dei fotogrammi ha permesso agli investigatori di ricostruire i movimenti dei sospettati prima e dopo l’assalto, fornendo prove schiaccianti che hanno portato alla loro identificazione. Grazie a questi riscontri oggettivi, la responsabilità dell’episodio criminoso è stata attribuita ai due soggetti, che sono stati rintracciati e condotti in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria.






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