Scatta l’allarme tempesta perfetta sulla Sicilia e le previsioni meteo stavolta creano vera apprensione. Alla luce delle previsioni meteo, a partire da oggi, domenica 18 gennaio, con peggioramento da lunedì 19 e allarme da estendere a tutta la giornata di mercoledì 21, c’è il rischio di frane, esondazioni a mareggiate sulle coste esposte dell’area ionica della Sicilia
Comunicato straordinario della Protezione civile siciliana allerta i sindaci
Le previsioni sono talmente preoccupanti da indurre la Protezione civile regionale ad emettere un comunicato straordinario di pre allerta ancor prima dell’emissione dei tradizionali bollettini. Tre pagine di avvisi ai primi cittadini.
Cosa dicono le previsioni
Le previsioni meteo di medio termine parlano di una possibile “tempesta perfetta” sul Mar Ionio, che coinvolgerebbe il canale di Sicilia e il Canale di Sardegna. A generarla sarebbe un forte “gradiente barico” (ovvero una forte variazione di pressione dell’atmosfera che si realizza in brevissimo tempo) dovuto all’incontro (o meglio allo scontro) tra l’alta pressione sulla Grecia e la bassa pressione sulla Tunisia.
Una differenza di circa 30 hPa che favorirebbe la nascita di venti molto forti provenienti dal Nord Africa e la creazione di onde eccezionali alimentate a più riprese e per un esteso tratto di mare interessato dai venti. Un fenomeno che si replicherebbe da lunedì fino a mercoledì.
Cosa scrive la protezione civile
La protezione civile mette in pre allerta i sindaci e parla di una lunga serie di fenomeni previsti in Sicilia ovvero: “Precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, con conseguenti rilevanti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni). Si prevedono forti piogge in particolare
sull’area Etnea, sui Peloritani e nelle aree costiere, con nevicate sui rilievi oltre 1500 m; Venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante, Mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori meridionali e orientali della Sicilia, con moto ondoso molto elevato sullo Jonio”.
Quello della protezione civile è un invito a prestare massima attenzione ai bollettini, valutare di volte in volta le aree a maggiore rischio e preparasi ad attivare la protezione civile comunale oltre ad emanare gli avvisi ai cittadini e le ordinanze necessarie.
L’invito nel dettaglio
Nello specifico il documento a firma del dirigente generale della protezione Civile regionale Salvo Cocina, è dettagliato e invita i sindaci a prepararsi per: “Attivare la struttura comunale di protezione civile e il Centro Operativo Comunale – COC (anche in modalità ristretta convocando tutte le Funzioni di Supporto ritenute necessarie e assicurandone la reperibilità di tutti i componenti) comunicandolo alla SORIS, alla Prefettura ed alla Città Metropolitana o al Libero consorzio, ai Comandi VVF e Corpo Forestale; Attivare il volontariato di protezione civile e disporne il supporto alle strutture comunali per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla popolazione; Attivare i Presidi Territoriali operativi sui punti a rischio per il monitoraggio a vista
dell’evoluzione dell’evento e per verificare gli effetti dei fenomeni sul territorio. I Presidi costituiti da uomini e mezzi comunali sono attivati in coordinamento operativo con le strutture delle ex Province regionali, delle Autorità di bacino, del Corpo Forestale Regionale e del Volontariato di protezione civile. Gli Enti e le Amministrazioni, ciascuno per la propria competenza, si faranno parte diligente nel contribuire alle attività di presidio del territorio al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse umane e materiali; Mantenere i contatti informativi, comunicando che sono in atto eventi rilevanti, con sale operative regionali – SORIS (Dirig. Locali e NOPI del DRPC), VVF, Prefetture, 118, Sindaci dei comuni vicini, Città Metropolitana o al Libero consorzio e Strutture Operative presenti sul territorio; Valutare, in rapporto all’evoluzione degli eventi meteo e alle caratteristiche del territorio, di sospendere ferie e permessi al personale operativo e/o preposto alle manutenzioni delle reti stradali, idriche, fognarie e dei servizi in genere; Valutare -interdizione di viabilità e di aree e manufatti a rischio, -sospensione delle attività scolastiche e di altre che comportano rischi diretti o indiretti per la popolazione”.






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