Sanzioni per 41.600 euro e ammende per oltre 47.000 euro. I carabinieri del Nil di Palermo hanno passato al setaccio cantieri edili, ristoranti, attività commerciali e comunità alloggio per anziani, per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività investigativa e ispettiva ha interessato diversi comuni della provincia, tra cui il capoluogo, Campofelice di Roccella, Trabia, Bompietro, Alimena, Alia, Terrasini, Partinico, Montelepre e Petralia Sottana. Sono state dieci le aziende ispezionate e, tra queste, ben quattro operanti nel settore edile sono state sanzionate per gravi violazioni.
I militari hanno riscontrato la mancanza del documento di valutazione dei rischi e del piano operativo di sicurezza e la mancata fornitura di dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto e all’assenza di adeguate protezioni collettive nei cantieri. Due dipendenti sono risultati occupati “in nero”, un segnale che evidenzia come la costante presenza delle autorità sul territorio stia spingendo i datori di lavoro verso una maggiore regolarità contrattuale.
Di contro, resta allarmante la scarsa sensibilità verso le norme di sicurezza: molti imprenditori sembrano ancora considerare la tutela della salute un costo superiore al beneficio, trascurando le condizioni elementari che mettono a rischio la vita dei propri collaboratori. Sono stati adottati cinque provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Tali sospensioni sono state revocate solo dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza e il pagamento delle sanzioni amministrative.






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