Prosegue con determinazione anche nel 2026 l’azione del comando provinciale della guardia di finanza di Trapani nel contrasto al fenomeno del cosiddetto “sommerso da lavoro”. In una recente operazione i finanzieri del gruppo di Trapani hanno effettuato un controllo ispettivo presso un noto ristorante della zona, portando alla luce una situazione di diffusa irregolarità contributiva e fiscale.
All’interno dei locali adibiti all’attività d’impresa, le fiamme gialle hanno individuato cinque lavoratori, tutti di nazionalità italiana, intenti a svolgere mansioni di cameriere e aiuto cuoco. Dai riscontri effettuati sul posto e attraverso l’interrogazione delle banche dati, è emerso che nessuno di loro era stato regolarmente assunto: il datore di lavoro, infatti, non aveva provveduto alla preventiva comunicazione obbligatoria del rapporto di impiego al centro per l’impiego.
Le indagini successive hanno rivelato un ulteriore profilo di illegalità. I cinque lavoratori risultavano formalmente disoccupati e, per tale ragione, percepivano regolarmente l’indennità naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego). A seguito di queste evidenze, i finanzieri hanno immediatamente allertato l’Inps per consentire il blocco dei contributi indebitamente percepiti, tutelando così le casse dello stato e la correttezza delle prestazioni previdenziali.
Per il titolare del ristorante le conseguenze sono state pesanti. Oltre a sanzioni amministrative che complessivamente superano i 15.000 euro, è stata avanzata all’ispettorato territoriale del lavoro di Trapani la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale. Tale provvedimento scatta automaticamente quando viene impiegata manodopera “in nero” in misura superiore al 10% della forza lavoro effettivamente presente al momento del controllo.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro dell’impegno quotidiano della guardia di finanza contro ogni forma di illegalità economico-finanziaria. L’obiettivo rimane quello di tutelare il mercato e la leale concorrenza, proteggendo gli operatori che rispettano le norme e salvaguardando, al contempo, la dignità e i diritti dei lavoratori da possibili forme di sfruttamento.






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