Non è solo una questione di commi e leggi regionali, ma di giustizia sociale. L’Assessore al Personale del Comune di Enna, Rosario Vasapollo, rompe il silenzio dopo il recente vertice all’Urban Center organizzato dalla UIL-FPL. Al centro dello scontro, il paradosso normativo che spacca in due il bacino degli ex ASU: “Siamo di fronte a un’ingiustizia palese: la nuova legge regionale (1/2024) garantisce ossigeno finanziario a vita per alcuni, mentre chi è stato stabilizzato con la legge 8 del 2017 è stato abbandonato al solo carico dei Comuni”.

Il rischio, per Palazzo di Città, è il corto circuito finanziario. Se da un lato il Comune di Enna sta onorando i contratti, dall’altro si trova nell’ impossibilità di aumentare le ore ai lavoratori senza rischiare il default. “Senza personale non ci sono servizi,” avverte Vasapollo, “e senza il supporto della Regione si alimenta solo un precariato infinito, mascherato da stabilità”.


Pertanto l’ appello è rivolto ora alla Regione

 L’ amministrazione ennese chiede un aiuto concreto al Governo Schifani e all’ARS tramite il “collegato”sulla manovra finanziaria , “Questa disattenzione è stata segnalata più volte,” sottolinea l’Assessore, “ora serve responsabilità. Speriamo che anche l’Anci Sicilia faccia sentire la sua voce”.

Anche il sindaco Maurizio Di Pietro, insieme a una coalizione di primi cittadini, ha già pronto un documento da recapitare alle Commissioni Affari Istituzionali, Bilancio e Lavoro. L’obiettivo è chiaro: un’audizione urgente per rivendicare parità di trattamento. A sostenere questo arduo percorso, che si auspica raggiunga il traguardo desiderato, la Uil Fpl, nelle persone di Mario Mingrino e Giuseppe Adamo .I segretari della citata sigla sindacale, si stanno battendo affinché Enna ottenga le stesse risorse e lo stesso rispetto degli altri Comuni siciliani.

Luogo: Enna, ENNA, ENNA, SICILIA

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