Sabato 7 febbraio 2026 con inizio alle ore 16:30, presso Palazzo Brunaccini sito in piazzetta L. Brunaccini 10 a Palermo (quartiere Ballarò), si terrà una Conferenza dal titolo “Quando i cristalli diventano catene: un viaggio nel buio della dipendenza”, che sarà introdotta e moderata da Angela Fundarò, Presidente del Pool Antiviolenza e per la Legalità, e vedrà quali relatori: Mimma Calabrò, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Palermo, Nicola Aiello, magistrato presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo, Gabriella Tutone, avvocato, Andrea Giostra, psicologo e criminologo, Vito Lo Scrudato, autore del libro Il sicario e i cristalli di Ballarò.
Il problema dell’uso e abuso di sostanze psicoattive, e del Crack in particolare, a Palermo e in alcuni quartieri della città, oggi è diventato grave e necessita di interventi urgenti ma organizzati da parte delle istituzioni, del privato sociale, delle associazioni di volontariato, della scuola, della famiglia e da parte di chi organizza e gestisce i luoghi di aggregazione giovanile della città.
Palermo vive e sta vivendo un momento storico di grande difficoltà nel gestire questo grave fenomeno sociale legato alle dipendenze patologiche, che investe soprattutto gli adolescenti e i giovani. È per questo che diventa sempre più urgente e necessario che la città si faccia delle domande, che si interroghi e che trovi delle strategie efficaci per affrontare adeguatamente questo gravissimo fenomeno perché in un periodo di tempo medio lungo arrivino i risultati che consentano alla città di uscire da questa problematica di grave dipendenza giovanile che arreca danni gravissimi ai giovani assuntori, ma anche alle famiglie e ai quartieri dove si pratica quotidianamente e alla luce del sole l’uso, l’abuso e lo spaccio.
La Conferenza organizzata dal Pool Antiviolenza e per la Legalità ha proprio questo obiettivo: aprire un dibattito pubblico perché la città e le forze sane di Palermo si interroghino e trovino possibili soluzioni e strategie efficaci per affrontare il problema da tutte le prospettive, dalla prevenzione primaria alla presa in carico e cura, dalla corretta informazione all’educazione e alla sana cultura di convivenza civile e democratica, seguendo anche i moniti pubblici dell’Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice che recentemente, a Casteldaccia in occasione della partenza della 42^ Marcia Antimafia promossa dal Centro Studi “Pio La Torre”, ha detto queste parole: “I mafiosi vi chiedono cinque euro per una dose di crack, vi fanno diventare consumatori e anche spacciatori. Ragazzi, a noi adulti chiedeteci di stare con voi, non abbiate paura delle vostre fragilità, delle vostre incertezze, di fare domande. Noi adulti, noi ‘istituzioni’, stiamo scappando da voi ma voi dovete dire di no alla droga che vi ammazza, ditelo ai vostri compagni, state insieme diversamente, divertitevi senza assumere droga, senza assumere alcol”.
Dichiara a questo proposito la Presidente del Pool Antiviolenza e per la Legalità Angela Fundarò: “Lo spaccio e l’uso del crack è diventato una piaga diffusa anche nel cuore del centro storico, dove intere famiglie, anche con minori, sono coinvolte nella produzione e nello spaccio. Quando incontriamo un tossicodipendente, ricordiamoci che non è un criminale, ma è una persona che ha bisogno di assistenza e di cure. Palermo vive un momento storico nel quale occorre predisporre azioni e interventi di carattere sanitario e sociale, mantenendo alta l’attenzione delle forze sane della città. Il quartiere Ballarò è uno dei tanti quartieri di Palermo coinvolti purtroppo in questa emergenza sociale, dove vivono molte famiglie perbene investite da questo grave fenomeno sociale e sanitario, dove però si respira un’atmosfera di degrado sociale e di grave povertà educativa e culturale.”
Aggiunge l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Palermo Mimma Calabrò, che ha chiara la situazione e ha già messo a punto un grande progetto di intervento e di prevenzione primaria e secondaria: “A testimonianza dell’impegno che l’Amministrazione Comunale, insieme a tutti i comuni del Distretto 42 di Palermo, rivolge al tema delle dipendenze, abbiamo riproposto il progetto “Fuori dal Giro”, un progetto molto importante che per le annualità precedenti ha dato ottimi risultati, e che è stato riproposto per la durata di due anni. Con “Fuori dal Giro” l’Amministrazione Comunale è stata antesignana anche della legge regionale sulla tossicodipendenza perché abbiamo già creato i Drop-In. Con questa rivisitazione del progetto, avremo un Drop in diurno con laboratori e servizi e uno notturno con 12 postazioni di accoglienza.
Avremo anche due Camper che opereranno in strada per dare assistenza sociosanitaria per promuovere la cultura del contrasto alla dipendenza, nonché per attivare interventi di riduzione del danno. Queste attività preventive saranno realizzate insieme all’Asp, a Solco e alla Fondazione Don Calabria. È un lavoro realizzato in sinergia tra Istituzioni e terzo settore. L’obiettivo chiaramente è quello di ridurre il danno dell’uso e abuso di sostanze stupefacenti, di alcolici ecc., e al contempo fare prevenzione, rivolgendoci ai giovani, agli studenti, ma soprattutto cercando di dare strumenti, servizi e operatori sul territorio per fare in modo che tante donne, uomini e giovani, che hanno problemi di dipendenze patologiche, possano intraprendere percorsi di recupero e di cura.”
Luogo: Palazzo Brunaccini, piazzetta Lucrezia Brunaccini, 10, PALERMO, PALERMO, SICILIA

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