A Librino prosegue il percorso di rigenerazione urbana del Museo a cielo aperto MAGMA, che si arricchisce di nuove opere: il Roseto di Sant’Agata, la Luna e le Stelle e le tremila mattonelle realizzate dai bambini delle scuole del quartiere. Questi interventi completano simbolicamente e spiritualmente la Porta dei Sogni, una delle opere più significative del maestro Antonio Presti.

Un cammino lento, condiviso, che in 20 anni ha preso forma attraverso l’arte, la partecipazione e la cura, fino a diventare oggi un esempio concreto di rigenerazione non solo urbana, ma profondamente umana. Con il Roseto di Sant’Agata, che sarà presentato il 29 e 30 gennaio, per la prima volta a Librino, sfileranno 11 Candelore, con il classico movimento oscillatorio (annacata) dei cerei votivi agatini. Un dono della Fondazione, sia per gli abitanti del quartiere che per i piccoli studenti di tutte le scuole del territorio.

La Porta dei Sogni, inaugurata nel 2025 con le opere, “Cavalli nel vento” di Filippo Messina, “Luna Sola” di Giancarlo Neri, e “Leporinus” di Antonella De Nisco, non sono soltanto un’installazione monumentale, ma un vero archivio di desideri, un luogo dell’anima. Oggi si completano le tremila mattonelle in terracotta, modellate e decorate dai bambini delle scuole di Librino insieme alle mamme e ai papà, che raccontano sogni semplici e profondi: parole di speranza, messaggi di amore, richieste di futuro. Ogni mattonella custodisce una voce, ogni frammento è una promessa. Insieme formano una soglia simbolica che non separa, ma unisce: dentro e fuori, centro e periferia, presente e futuro.

Con le nuove installazioni, la Luna e le Stelle, realizzate da Filippo Messina, si completa il senso profondo della Porta dei Sogni. La Luna, diventa una luce silenziosa che veglia sul quartiere, presenza discreta e materna. Le Stelle, invece, richiamano uno dei detti più antichi e intensi della devozione agatina – “Hai pi ’occhi dui stiddi” – evocando uno sguardo che protegge, che osserva, che non abbandona mai. Da qui nasce il Roseto di Sant’Agata, “Hai a bucca comu ’na rosa”: la bocca della Santa, paragonata a un fiore, simbolo di una parola che non ferisce, che non tace di fronte all’ingiustizia, che profuma di verità.

“Bisogna educare i bambini a piantare rose – ha dichiarato Antonio Presti – per non sporcare il luogo in cui si vive, dando alla cura il respiro dell’opera che ci invita a proteggere e custodire la fragilità. Un fiore cresce solo se qualcuno se ne prende cura, così come una comunità se impara a proteggere ciò che è delicato. Sant’Agata, nella sua forza gentile, con la sua sacralità, ci ricorda che dal gesto semplice di piantare una rosa, nasce un’educazione al rispetto, alla bellezza e alla responsabilità. Ed è da lì, dalla fragilità custodita, che può fiorire il futuro di Librino, che mi piacerebbe immaginare come un grande Roseto devozionale dedicato alla Santa fanciulla, che inonderà di profumo d’amore tutto il quartiere”.

In questo contesto la Fondazione Antonio Presti, il 29 e 30 gennaio donerà per la prima volta a Librino, la sfilata delle Candelore, una delle tradizioni più identitarie della festa della santa Patrona di Catania, che attraverserà il quartiere, riconoscendolo come parte viva della comunità cittadina. Non più periferia esclusa, ma spazio centrale di un racconto condiviso, dove devozione e responsabilità civile si incontrano.

La Porta dei Sogni, ora completata, diventa così il cuore pulsante di un percorso che rigenera l’anima e il cuore. Le opere dialogano tra loro, non come monumenti isolati, ma come segni concreti di possibilità. Raccontano ai giovani di Librino che il futuro non è qualcosa da attendere altrove, ma da costruire qui, insieme. Raccontano che la bellezza può essere non solo un diritto, ma anche un dovere condiviso.

A tutela della qualità artistica e ambientale dell’intervento è stato istituito un Comitato Tecnico-Scientifico del Paesaggio, affidato alle architette Tindara Crisafulli e Alessandra Romeo, con il compito di custodire nel tempo l’equilibrio tra valore simbolico, cura del territorio e sostenibilità ambientale.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso del Museo a cielo aperto MAGMA e nasce da una sinergia strutturata con la Regione Siciliana e il Comune di Catania, guidato dal sindaco Enrico Trantino, e con l’Assessorato alle Politiche per l’Ambiente ed Ecologia, diretto dall’assessore Massimo Pesce, l’assessorato al Verde Pubblico diretto dall’assessore Giovanni Petralia, e l’assessorato alla Pubblica Istruzione diretto dall’assessore Andrea Guzzardi. Determinante la collaborazione di Lara Riguccio, Direttore della Direzione Politiche per l’Ambiente ed Ecologia, che – sulla base di un’apposita convenzione – ha reso possibile l’utilizzo gratuito del suolo pubblico e la realizzazione degli impianti di illuminazione e di fornitura idrica nelle aree interessate, garantendo le condizioni operative per lo sviluppo del progetto.

Il Roseto di Sant’Agata si configura così come un’opera di rigenerazione urbana, culturale e spirituale, che restituisce centralità e dignità a Librino, trasformando la devozione in progetto e la bellezza in responsabilità condivisa.


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